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2007/11/21 ...Pensieri...Piangi, medita e vivi. Un dì lontano, quando sarai del tuo futuro in vetta, questo fiero uragano ti parrà nuvoletta.
[Arrigo Boito] 2007/11/19 Paradiso e InfernoUn giorno un monaco ebbe occasione di conversare con Dio.
Dio disse: "Vieni, ti mostrerò l'inferno" Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno a una grande pentola di stufato, ma tutti erano denutriti, disperati e affamati. Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva un manico talmente lungo che non poteva essere usato per portare lo stufato alla bocca. La sofferenza era terribile. "Vieni, adesso ti faccio vedere il paradiso" - disse Dio Dopo un pò entrarono in un'altra stanza, identica alla prima: la pentola di stufato, il gruppo di persone, gli stessi cucchiai dal manico lungo. Solo che qui tutti ridevano e parlavano, oltre che essere ben nutriti e paffuti. "Non capisco - disse l'uomo - Perchè qui sono tutti felici se nell'altra stanza erano disperati e tutto era uguale?" Dio sorrise: "E' semplice, hanno imparato a nutrirsi l'un l'altro." CercamiCercami, come e quando e dove vuoi
cercami, è più facile che mai cercami, non soltanto nel bisogno tu cercami, con la volontà e l'impegno, rinventami. Se mi vuoi allora cercami di più
tornerò solo se ritorni tu sono stato invadente, eccessivo lo so il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però. Questa vita ci ha puniti già
troppe quelle verità che ci son rimaste dentro. Oggi che fatica che si fa come è finta l'allegria, quanto amaro disincanto. Io sono qui, insultami feriscimi
sono così, tu prendimi o cancellami adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti Io mi berrò l'insicurezza che mi dai l'anima mai farò tacere pure lei se mai vivrò di questa clandestinità per sempre. Fidati, che hanno un peso gli anni miei
fidati, e sorprese non ne avrai sono quello che vedi io pretese non ho se davvero mi credi di cercarmi non smettere no. Questa vita ci ha puniti già l'insoddisfazione qua c'ha raggiunti facilmente così poco abili anche noi a non dubitare mai di una libertà indecente. Io sono qui ti seguirò ti basterò non resterò una riserva questo no dopo di che quale altra alternativa può salvarci. Io resto qui mettendo a rischio i giorni miei scomodo sì perché non so tacere mai adesso sai senza un movente non vivrei comunque. Cercami, cercami, non smettere. [Renato Zero] 2007/11/14 ...Notizia del giorno...Dopo i fatti di domenica scorsa, gli Hooligans hanno chiesto il rimborso dei biglietti per la partita Roma-Manchester del 12 dicembre:
"Non si sentono sicuri" 2007/11/12 La SentinellaEra bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento un'agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni, quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c'era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all'erta, il fucile pronto.
Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.
E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.
Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante e senza squame.
[Fredrick Brown] 2007/11/9 ...Storie zen...Due monaci erano in viaggio attraverso il bosco; ad un certo punto si trovano davanti ad un guado dove scorgono una ragazza in difficoltà.. Il più anziano dei due senza dire una parola la prende in braccio e la porta al di là del fiume, sotto lo sguardo stupito del giovane. Arrivati dall'altra parte i due salutano la ragazza e proseguono il loro cammino in silenzio. La sera, arrivati al monastero, il più giovane dice: "Maestro, riguardo a quello che è successo oggi, devo ricordarvi che i monaci come noi non dovrebbero avere contatti con le donne!" "Io quella ragazza l'ho lasciata sulla sponda del fiume" Risponde il maestro "Tu la porti insieme a te ancora adesso". ...Pensieri... Non arrenderti mai, perchè quando pensi che sia tutto finito, è proprio allora che tutto ha inizio. [JM]
2007/11/5 Monaco 2007Dopo tanto parlare del passato...eccovi un'avventura fresca fresca!!
Giovedì 1 novembre
Monaco, finalmente...Uno dei viaggi più attesi, inspiegabilmente. Quest'estate niente vacanze all'estero e la voglia di aria nuova si fa sentire da tempo...viaggiare. Lontano, fuggire. Per ritrovarsi. Il viaggio è cominciato, la giornata è splendida ed è ora di partire, con compagni vecchi e nuovi, vecchi e dimenticati. Ritrovati.
Da ora, per i prossimi 4 giorni, nessuna certezza, nessun orario. Solo scoperte, delusioni, sorprese, conquiste. Vita. Finalmente. Attimi di vita che danno un senso alla nostra esistenza...alla mia almeno. Arriviamo alle 15.45, e l'ostello è la prima sorpresa...i commenti non erano molto lusinghieri, invece la stanza è grande, luminosa e pulita, la doccia bollente. Breve relax e alle 17 siamo in centro.
Agguantiamo subito un Bratwurst e siamo calati al 100% nell'atomosfera tedesca! La mossa successiva è procurarci una cartina della città, per questo presso l'ufficio informazioni ci imbattiamo in un macchinario frutto della supremazia tecnologica tedesca: una cassetta con coperchio [aperto] e accanto una scatolina con scritto: Kartinen 0.30 Eur. Dopo 5 minuti di stupore di fronte a tanto progresso con una brillante intuizione scopriamo il funzionamento dell'apparato: 1 - sollevare il coperchio e prelevare una cartina;
2 - depositare nell'apposita scatola i 30 centesimi. Forti della nostra mappa ci dirigiamo verso il centro e la famosa MarienPlatz, la piazza del municipio e successivamente la tanto desiderata Hofbrauhaus, la più antica birreria del mondo.
Appena entrati ci aggiriamo tra i tavoli stracolmi di birra e arrosti di ogni genere quando improvvisamente veniamo invitati da un pittoresco signore a sederci al suo tavolo. E' the Lord of the Table, un affezionato avventore con tanto di boccale personale che intrattiene i turisti e fa gli onori di casa! Al suo tavolo ci sono già 4 o 5 germanici tra cui 2 poliziotti, marito e moglie!
La serata scorre accompagnata dall'immancabile litro di birra e maiale arrosto, tra le chiacchiere con i nostri compagni di tavolo...il mitico Lord ci offre anche tabacco da fiuto aromatizzato alla menta..contro il raffreddore!! Tra una risata e l'altra si avvicina l'ora di andare...Giorgio con un rapido colpo di mano imbosca il boccale vuoto grande più o meno quanto una piccola utilitaria...a questo punto siamo ai saluti...baci e abbracci...quando arriva il turno della moglie policeman, lei mi sussura all'orecchio..."Tante buone cose...ma il mio amico ha detto..CHE DOVETE RENDERCI LA COPPA!!" AHHH!! Il furto è stato scoperto!! Siamo colti in flagrante!! Divento subito color viola e dico..."ehm, yes...of course..." e mi rivolgo al suo amico...e lui: "Era la nostra festa...e voi ci avete portato via la coppa!!" Ma porc!! Sta parlando della Coppa del Mondo! Quella non te la renderemo mai!! CAMPIONI DEL MONDO!! Giorgio e il suo bottino sono salvi!! Usciti dalla birreria entriamo nell'Hard Rock Cafè poco lontano...le TV accese trasmettono gli MTV Music Awords...direttamente da...MONACO!
Via, ci precipitiamo direttamente all'Olimpiapark, il luogo da dove trasmettono gli EMA...arriviamo fregando il parcheggio a Puff Daddy ed entriamo nel palazzetto...ma è troppo tardi...non c'è rimasto quasi nessuno, gli ultimi spettatori se ne stanno andando e dappertutto tecnici e operai smontano le attrezzature...ovunque ci sono coriandoli a terra...al centro del palco rimane soltanto una vasca idromassaggio ancora in funzione...cosa ci siamo persi? =) Venerdì 2 novembre
La giornata di oggi prevede tranquillo giro per il centro di Monaco e serata "unz" al KultFabrik...
Visto che è quasi ora di pranzo facciamo un giro al ViktualienMarket,il mercato alimentare. E' veramente molto colorato e per la gioia di Stefano, sempre attento al nostro benessere, riusciamo ad aquistare un po' di frutta per il pranzo... Dopo il mercato è tempo di English Garten, il parco più grande di Monaco...facciamo una breve camminata e pranziamo in compagnia di uno stormo di anatre...sarebbero anche simpatiche, se non fosse che preferiscono la succulenta mela di Stefano alla mia buccia di mandarino...perchè?! La parentesi bucolica per oggi è conclusa e ci dirigiamo finalmente nel centro di Monaco...là ritroviamo un po' di ispirazione fotografica, grazie anche alla bella luce radente tipica delle città del Nord...Frauenkirche, Centri commerciali, MarienPlatz e tutte le varie strade del centro.
Rientriamo a casa non troppo tardi e dopo una doccia rigenerante usciamo per la cena...
Giriamo un paio di birrerie ma la scortesia dei ristoratori è veramente insopportabile [italiani mancia spaketti!!]...ci mettono fretta e ci indirizzano verso i piatti più costosi dicendo che gli altri sono finiti...immancabilmente ce ne andiamo!
Approdiamo così a quella che sarebbe dovuta essere la nostra prima meta: l'Augustiner Keller. Il locale è costruito all'interno della vecchia cantina della storica birreria; si scende sottoterra attraverso una strettissima scala a chiocciola e approdiamo nel salone principale: la volta è a mattoni e in fondo fanno bella mostra di sè 5 botti enormi! Bellissimo! Assaggio di wurstel misti ed eine mass anche stasera: wow! Per il dopocena ci dirigiamo a colpo sicuro alla zona del Kult Fabrik, un ex complesso industriale che ospita innumerevoli locali e disco.
L'anno scorso, in occasione dell'Oktoberfest, la zona era zeppa di gente ed il clima veramente giusto...questa volta invece, pur essendo venerdì, non c'è molta gente in giro...VERBOTEN! Sabato 3 novembre
Oggi è sabato...e ci aspetta la tanto attesa gita fuori porta! Andremo al famoso castello di Neuschwanstein, costruito dal Re Ludovico II il Bavaro. Dicono che il castello sia stato fonte di ispirazione nientepopodimenoche per il logo della Disney! Avete presente? Ohohh!
Secondo le indicazioni di Daniele dovrebbero essere circa 50 km di autostrada, ma i depliant che riusciamo a consultare parlano di un viaggio di 2 ore...chissà perchè! Presto ci accorgiamo che i km in realtà sono circa 120...usciamo dall'autostrada e imbocchiamo strade di campagna...prati e montagne ci accompagnano, i paesini sono veramente caratteristici e siamo contenti di addentrarci un po' nella Germania più vera, genuina...chiediamo indicazioni a 2 gentili signore e dopo poco entriamo nella valle di Schwangau. Ancora qualche curva e finalmente, in alto di fronte a noi, il tanto agognato castello scruta severo la pianura sottostante. Rapido pranzo a base di Bratwurst e ci incamminiamo a piedi verso il castello...abbiamo circa un'oretta prima della partenza della visita guidata.
Il percorso tra il bosco è piacevole e in circa mezz'ora siamo in cima...il castello, contrariamente a quanto sembra, non è antico; risale infatti alla fine del 1800. La visita guidata mostra le poche e austere stanze del re [il castello non fu mai ultimato], ed invece della guida una voce registrata ci accompagna durante la breve visita. Una volta usciti andiamo verso il Marienbrucke, un ponte panoramico dal quale possiamo ammirare il castello con la vallata sottostante.
E' ora di rientrare verso casa...ma prima abbiamo voglia di una merenda a base di speck e formaggi tipici bavaresi...per questo ci fermiamo a Fussen, poco distante dal castello e ci dirigiamo a colpo sicuro in un Discount Plus [100% Deutch] a fare incetta di pane nero e colesterolo insaccato e travestito da salame. Stefano ha già un po' di brividi, e quindi decide di tutelare almeno un po' la sua salute con un'ottima insalata in vaschetta, completa di tonno vivo e olio originale del III Reich. VERBOTEN!
Già pregustiamo la gustosa cenetta, ma arrivati a Monaco c'è ancora una tappa da non perdere! La Allianz Arena, il nuovo stadio della città...il Bayern ha appena giocato e la struttura futuristica è colorata di arancio fosforescente, davvero uno spettacolo!
Qua le foto di rito sono d'obbligo, tutti pensavamo che questo fosse il mitico tempio del calcio dove gli Azzurri di Marcello Lippi espugnarono la roccaforte germanica aprendo così la strada alla trionfale vittoria del mondiale 2006. Quando mai!...il match fu giocato al Westfalen Stadium di Dortmund! Ma noi festeggiamo lo stesso! =) Finalmente arriviamo in ostello e prepariamo la camera per la ormai classica cena in relax a base di prodotti tipici...
La tavola è imbandita e diamo il via alle danze...a questo punto ci manca solo l'arrivo del mitico Josè, il nostro compagno di stanza; infatti la camera è da 6 e noi siamo 5...quindi l'ultimo posto è stato occupato da questo misterioso individuo dalla dubbia origine [poichè sembra capire l'italiano ma non ci rivolge parola]. Dopo pochi minuti, la chiave che gira nella porta ci trova a guardarci l'un l'altro per un attimo interminabile! E' lui! Ecco così che Josè si unisce al nostro banchetto accettando una birra giusto per cortesia [poi ci dirà che la birra non gli piace granchè!] e la discussione in suo onore viene svolta in inglese. Scopriamo così che è messicano e viaggia da solo dopo aver finito un master in Francia. Stasera gli concediamo di utilizzare per primo il bagno, visto che la sera precedente si era trovato davanti le paludi di Mordor e per la mattina gli annunciamo un'ottima sveglia alle 8.00! Che bello!! Domenica 4 novembre
Domenica. Oggi ci aspetta una giornata particolare, decidiamo infatti di visitare il campo di concentramento di Dachau, il primo campo di concentramento aperto dal regime nazista.
Il tempo è grigio e piove...arriviamo nei pressi del campo e scorgiamo le torrette di guardia dal caratteristico tetto triangolare. Percorriamo le strade che poco più di 50 anni fa hanno significato morte e sofferenze per circa 30.000 persone. Trentamila. Ogni commento è superfluo, il centro è ricchissimo di documenti e testimonianze, sono narrate le regole di vita e di morte che vigevano all'interno del campo, le strategie, le tecniche e le procedure cui i prigionieri dovevano sottostare durante la loro permanenza. La visita che doveva essere breve si potrae per quasi 5 ore, e quando arriva l'ora di andare non riusciamo a staccarci dalle audioguide... Saliamo in macchina e dopo una breve sosta riusciamo ad imboccare l'autostrada giusta che ci porterà a Firenze.
Dopo una sospetta foratura, risolta per fortuna in un nulla di fatto, prende il volante il nostro Stefano "Iarno" Turchi che con una velocità che supera di poco quella del suono ci conduce sicuro verso Firenze...il traffico è scorrevole, solo un paio di caccia a reazione invadono la corsia di sorpasso ma basta un'abbagliata per farli rientrare a destra... Sono le 23.30 quando arriviamo, pardon, atterriamo, sani e salvi, a Scandicci. ...LET THE ADVENTURE FLOW... |
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