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2007/12/21 ...un minuto, un anno...Tempo di vacanze, di pulizie, di auguri. Di ricordi.
Due calendari affiancati sulla mia scrivania... ne rimarrà soltanto uno. L'altro finirà nel cassetto delle pagine scritte, altre 365. Ma il passaggio di consegne è sempre un rito... ancora un minuto, per ripercorrere l'anno che volge al termine. Torno così a gennaio 2007, iniziato in maniera insolita e divertente, con pochi amici... via via scorrono i giorni , le settimane... Le cose che si sono avverate, che sono accadute veramente, sono segnate a penna. I progetti, appuntamenti, viaggi, saltati o non realizzati sono ancora in lapis. Guardo le note, gli impegni, le strade che un tempo dovevano delinearsi, piene di speranze, di aspettative; rivedo quelli che sono stati i punti di partenza, le svolte, le attese, e mi piace ripensare adesso a dove mi hanno portato, alle sensazioni ed esperienze che mi hanno fatto vivere. Sorrido guardando quei nomi che non volevano dire niente, e adesso riempiono gran parte dei miei pensieri, che sono diventati parte della mia quotidianità... 30 gennaio - nuvole ore 20, 10 marzo - esame patente A, era un sabato mattina di sole. 28 marzo - compleanno Luisa, 6 aprile - primo giro in moto. E poi giugno, luglio, mesi intensissimi... torno a maggio... mancano note riguardo al mio compleanno; non ci crede nessuno che non me lo ricordo mai... come ho festeggiato? Sì! Pizzeria Verdeazzurra. Torno a scorrere le pagine... concerto di Renato Zero, Londra, Riotorto, Casentino, Concerto di Morricone, Val di Merse, Baratti, Fiume Farma, Dolomiti... Agosto, matrimonio di Antonio e Agnese (bellissimo foto e karaoke!), Sicilia, Roma. Finisce l'estate e con essa il periodo più intenso dell'anno... odio il freddo, il buio e l'inverno, mi toglie la voglia di fare, di uscire... me ne starei sempre a dormire al calduccio per svegliarmi in primavera! ...settembre, ottobre, feste di bambini, kung fu..e poi novembre, dicembre, Monaco, ancora feste; adesso i ricordi sono più vividi, recenti, alcune cose sono ancora scritte a lapis: Roma, Milano, Perugia, Saturnia. Leggo le ultime cose scritte a penna: 15 dicembre - festa di laurea di Sabrina, 16 dicembre - compleanno mamma. Sorrido.
Buon 2008 Ancora... non lo soe ora che sono qui,
... e guardo il mondo da lontano vedo la gente che ride che scherza, non è mai diversa la storia di ognuno di noi e se anche adesso ci sei tu, che
...mi guardi e stringi la mia mano, cerchi di scuotermi il cuore la mente, non conta più niente la storia di ognuno di noi ancora non lo so se rinunciare ad un brivido, meglio di no meglio guardare avanti e rimanere indietro che lasciarsi andare e non osare più quando mi dici apri gli occhi, stai cercando una vita che stai già vivendo ricordo tutti quei giorni e le notti perdute ad osservare il cielo ma io non ci sto più quello che cerco continua ad essere più su meglio lasciarsi portare dal vento, vivere ogni momento, ogni istante soltanto per noi e se ho un pensiero preciso, è perchè sono deciso ma se guardo i tuoi occhi ed accarezzo il tuo viso vedo tutti i paesi del mondo può bastare un secondo, per dimenticare un sogno ancora non lo so se rinunciare ad un brivido, meglio di no meglio lasciarsi portare dal vento, vivere ogni momento, ogni istante soltanto per noi ancora non lo so se rinunciare ad un brivido meglio di no dietro a ogni cuore di ghiaccio che pian piano si scioglie c'è una scia di lacrime 2007/12/12 Paella OlimpoMi sembrava giusto rendere omaggio a questa ricetta, vanto assoluto del glorioso Ristorante Olimpo (qui...si mangia da Dei)!
Ingredienti (per 10 persone)
- 1.0 kg di pollo - 0.5 gr di carne magra di maiale - 4 salsicce - 1 kg di cozze - 0.5 kg di scampi con guscio - 0.5 kg di totani - 2 cipolle - 5 spicchi di aglio - 6 pomodori - 2 peperoni - 200 gr di cuori di carciofi - 100 gr di piselli - olio di oliva (a volontà) - sale - pepe - 2 bicchieri di vino bianco - 1kg di riso per risotti - 3 bustine di zafferano - brodo - 150 gr di olive nere Pulite il pollo e dividetelo in piccoli pezzi, tagliate la carne di maiale a tocchettini e le salsicce a rondelle. Lavate molto bene le cozze. Sgusciate le code di scampi. Sbucciate le cipolle e l'aglio, quindi tritate finemente. Scottate i pomodori in acqua bollente, pelateli, dimezzateli, liberateli dai semi e tagliateli a pezzettini.
Lavate il peperone, tagliatelo a metà nel senso della lunghezza e ricavatene tante listarelle. Scolate i cuori di carciofo dall'acqua di conserva e fateli scocciolare. Fate soffriggere in una grande casseruola la salsiccia.
Aggiungete l'aglio tritato e mescolando sempre, fatelo imbiondire. Togliete la salsiccia dal fuoco e versate l'olio, facendolo riscaldare bene. Salate e pepate i pezzi di pollo, buttateli nell'olio bollente per circa 10 minuti, quindi aggiungete le cipolle
lasciandole dorare per altri 3 minuti ed incorporatevi la carne di maiale. Fate insaporire quindi aggiungete i pomodori e i peperoni. Salate, pepate e fate cuocere l'insieme per circa mezz'ora con il recipiente coperto e a fuoco moderato.
Togliete i pezzi di pollo dal recipiente e metteteli da parte. Mettete in 3 casseruole diverse le cozze e gli scampi e i totani, coprite con metà del vino bianco.
Pepate e lasciate cuocere per circa 10 minuti a fuoco moderato. Buttate il riso nella casseruola contenete la carne di maiale. Aggiungete il brodo bollente e lo zafferano.
Mescolate bene. Salate e pepate un'altra volta, adagiate sul riso i pezzi di pollo, le fette di salsiccia, le cozze, le code di
scampi, i totani, i cuori di carciofo ed i piselli. Continuate la cottura per circa mezz'ora finchè il riso non è ben cotto.
A cottura terminata distribuite anche le olive nere e servite in tavola nello stesso recipiente di cottura ben caldo. Macedonia OlimpoEcco qualche consiglio per fare una macedonia un po' diversa:
- Pompelmo rosa (è fondamentale non solo sbucciarlo ma anche togliere la buccia interna bianca da ogni spicchio, in modo che rimanga soltanto la polpa rosa)
- Ananas
- Kiwi
- Melograno
- Prugne secche
- Uvetta
Non è necessario aggiungere zucchero perchè la frutta di per sè è già dolce e le prugne secche e l'uvetta contribuiscono a rendere tutto ancora più dolce.
In più non c'è da preoccuparsi che la frutta diventi nera perchè usando tutti frutti acidi questo non succede (succede appena un pochino con l'ananas ma niente di grave!)
Buon appetito! 2007/12/5 La pioggia nel pinetoTaci. Su le soglie
del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove sui pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggeri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri t'illuse, che oggi m'illude, o Ermione. Odi? La pioggia cade
su la solitaria verdura con un crepitio che dura e varia nell'aria secondo le fronde più rade, men rade. Ascolta. Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura, né il ciel cinerino. E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancora, stromenti diversi sotto innumerevoli dita. E immensi noi siam nello spirito silvestre, d'arborea vita viventi; e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia, e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre, o creatura terrestre che hai nome Ermione. Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale a poco a poco più sordo si fa sotto il pianto che cresce; ma un canto vi si mesce più roco che di laggiù sale, dall'umida ombra remota. Più sordo e più fioco s'allenta, si spegne. Sola una nota ancor trema, si spegne, risorge, trema, si spegne. Non s'ode su tutta la fronda crosciare l'argentea pioggia che monda, il croscio che varia secondo la fronda più folta, men folta. Ascolta. La figlia dell'aria è muta: ma la figlia del limo lontana, la rana, canta nell'ombra più fonda, chi sa dove, chi sa dove! E piove su le tue ciglia, Ermione. Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga ma di piacere; non bianca ma quasi fatta virente, par da scorza tu esca. E tutta la vita è in noi fresca aulente, il cuor nel petto è come pesca intatta, tra le palpebre gli occhi son come polle tra l'erbe, i denti negli alveoli son come mandorle acerbe. E andiam di fratta in fratta, or congiunti or disciolti (e il verde vigor rude ci allaccia i melleoli c'intrica i ginocchi) chi sa dove, chi sa dove! E piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggeri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri m'illuse, che oggi t'illude, o Ermione. [G. D'Annunzio] ...Pensieri...La felicità è qualcosa di meraviglioso: più ne dai e più te ne rimane.
[Pascal] |
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