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日志


2007/12/5

La pioggia nel pineto

 
Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.
 
Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.
 
Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.
 
Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
 
[G. D'Annunzio] 
 
 

...Pensieri...

 
La felicità è qualcosa di meraviglioso: più ne dai e più te ne rimane.
[Pascal]
2007/11/21

...Pensieri...

 
Piangi, medita e vivi. Un dì lontano, quando sarai del tuo futuro in vetta, questo fiero uragano ti parrà nuvoletta.
[Arrigo Boito]
2007/11/19

Paradiso e Inferno

 
Un giorno un monaco ebbe occasione di conversare con Dio.
Dio disse: "Vieni, ti mostrerò l'inferno"
Entrarono in una stanza in cui un gruppo di persone sedeva attorno a una grande pentola di stufato, ma tutti erano denutriti, disperati e affamati.
Ognuno teneva in mano un cucchiaio che raggiungeva la pentola, ma il cucchiaio aveva un manico talmente lungo che non poteva essere usato per portare lo stufato alla bocca. La sofferenza era terribile.
 
"Vieni, adesso ti faccio vedere il paradiso" - disse Dio
 
Dopo un pò entrarono in un'altra stanza, identica alla prima: la pentola di stufato, il gruppo di persone, gli stessi cucchiai dal manico lungo.
Solo che qui tutti ridevano e parlavano, oltre che essere ben nutriti e paffuti.
"Non capisco - disse l'uomo - Perchè qui sono tutti felici se nell'altra stanza erano disperati e tutto era uguale?"

Dio sorrise: "E' semplice, hanno imparato a nutrirsi l'un l'altro."
 
 

Cercami

 
Cercami, come e quando e dove vuoi
cercami, è più facile che mai
cercami, non soltanto nel bisogno
tu cercami, con la volontà e l'impegno, rinventami.
Se mi vuoi allora cercami di più
tornerò solo se ritorni tu
sono stato invadente, eccessivo lo so
il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però.
 
Questa vita ci ha puniti già
troppe quelle verità che ci son rimaste dentro.
Oggi che fatica che si fa
come è finta l'allegria, quanto amaro disincanto.
 
Io sono qui, insultami feriscimi
sono così, tu prendimi o cancellami
adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti

Io mi berrò l'insicurezza che mi dai
l'anima mai farò tacere pure lei
se mai vivrò di questa clandestinità
per sempre.
 
Fidati, che hanno un peso gli anni miei
fidati, e sorprese non ne avrai
sono quello che vedi io pretese non ho
se davvero mi credi di cercarmi non smettere no.

Questa vita ci ha puniti già
l'insoddisfazione qua c'ha raggiunti facilmente
così poco abili anche noi a non dubitare mai
di una libertà indecente.

Io sono qui ti seguirò ti basterò
non resterò una riserva questo no
dopo di che quale altra alternativa può salvarci.

Io resto qui mettendo a rischio i giorni miei
scomodo sì perché non so tacere mai
adesso sai senza un movente non vivrei
comunque.

Cercami, cercami, non smettere.
[Renato Zero]
2007/11/14

...Notizia del giorno...

 
Dopo i fatti di domenica scorsa, gli Hooligans hanno chiesto il rimborso dei biglietti per la partita Roma-Manchester del 12 dicembre:
"Non si sentono sicuri"
2007/11/12

La Sentinella

 
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d'ogni movimento un'agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d'anni, quest'angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell'aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c'era arrivato anche il nemico. Il nemico, l'unica altra razza intelligente della galassia... crudeli schifosi, ripugnanti mostri. Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale. Stava all'erta, il fucile pronto.
Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l'avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.
E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.
Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s'erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d'un bianco nauseante e senza squame.
[Fredrick Brown]
2007/11/9

...Storie zen...

 
Due monaci erano in viaggio attraverso il bosco; ad un certo punto si trovano davanti ad un guado dove scorgono una ragazza in difficoltà..
Il più anziano dei due senza dire una parola la prende in braccio e la porta al di là del fiume, sotto lo sguardo stupito del giovane.
Arrivati dall'altra parte i due salutano la ragazza e proseguono il loro cammino in silenzio.
La sera, arrivati al monastero, il più giovane dice:
"Maestro, riguardo a quello che è successo oggi, devo ricordarvi che i monaci come noi non dovrebbero avere contatti con le donne!"
"Io quella ragazza l'ho lasciata sulla sponda del fiume" Risponde il maestro
"Tu la porti insieme a te ancora adesso".

...Pensieri...

 
  Non arrenderti mai, perchè quando pensi che sia tutto finito, è proprio allora che tutto ha inizio. [JM]
 
2007/11/5

Monaco 2007

 
Dopo tanto parlare del passato...eccovi un'avventura fresca fresca!!
 
Giovedì 1 novembre
 
Monaco, finalmente...Uno dei viaggi più attesi, inspiegabilmente. Quest'estate niente vacanze all'estero e la voglia di aria nuova si fa sentire da tempo...viaggiare. Lontano, fuggire. Per ritrovarsi. Il viaggio è cominciato, la giornata è splendida ed è ora di partire, con compagni vecchi e nuovi, vecchi e dimenticati. Ritrovati.
Da ora, per i prossimi 4 giorni, nessuna certezza, nessun orario. Solo scoperte, delusioni, sorprese, conquiste. Vita. Finalmente. Attimi di vita che danno un senso alla nostra esistenza...alla mia almeno.
 
Arriviamo alle 15.45, e l'ostello è la prima sorpresa...i commenti non erano molto lusinghieri, invece la stanza è grande, luminosa e pulita, la doccia bollente. Breve relax e alle 17 siamo in centro.
Agguantiamo subito un Bratwurst e siamo calati al 100% nell'atomosfera tedesca!
La mossa successiva è procurarci una cartina della città, per questo presso l'ufficio informazioni ci imbattiamo in un macchinario frutto della supremazia tecnologica tedesca: una cassetta con coperchio [aperto] e accanto una scatolina con scritto: Kartinen 0.30 Eur. Dopo 5 minuti di stupore di fronte a tanto progresso con una brillante intuizione scopriamo il funzionamento dell'apparato:
 
1 - sollevare il coperchio e prelevare una cartina;
2 - depositare nell'apposita scatola i 30 centesimi.
 
Forti della nostra mappa ci dirigiamo verso il centro e la famosa MarienPlatz, la piazza del municipio e successivamente la tanto desiderata Hofbrauhaus, la più antica birreria del mondo.
 
Appena entrati ci aggiriamo tra i tavoli stracolmi di birra e arrosti di ogni genere quando improvvisamente veniamo invitati da un pittoresco signore a sederci al suo tavolo. E' the Lord of the Table, un affezionato avventore con tanto di boccale personale che intrattiene i turisti e fa gli onori di casa! Al suo tavolo ci sono già 4 o 5 germanici tra cui 2 poliziotti, marito e moglie!
La serata scorre accompagnata dall'immancabile litro di birra e maiale arrosto, tra le chiacchiere con i nostri compagni di tavolo...il mitico Lord ci offre anche tabacco da fiuto aromatizzato alla menta..contro il raffreddore!!

Tra una risata e l'altra si avvicina l'ora di andare...Giorgio con un rapido colpo di mano imbosca il boccale vuoto grande più o meno quanto una piccola utilitaria...a questo punto siamo ai saluti...baci e abbracci...quando arriva il turno della moglie policeman, lei mi sussura all'orecchio..."Tante buone cose...ma il mio amico ha detto..CHE DOVETE RENDERCI LA COPPA!!"
AHHH!! Il furto è stato scoperto!! Siamo colti in flagrante!! Divento subito color viola e dico..."ehm, yes...of course..." e mi rivolgo al suo amico...e lui: "Era la nostra festa...e voi ci avete portato via la coppa!!"
Ma porc!! Sta parlando della Coppa del Mondo! Quella non te la renderemo mai!! CAMPIONI DEL MONDO!! Giorgio e il suo bottino sono salvi!!
 
Usciti dalla birreria entriamo nell'Hard Rock Cafè poco lontano...le TV accese trasmettono gli MTV Music Awords...direttamente da...MONACO!
Via, ci precipitiamo direttamente all'Olimpiapark, il luogo da dove trasmettono gli EMA...arriviamo fregando il parcheggio a Puff Daddy ed entriamo nel palazzetto...ma è troppo tardi...non c'è rimasto quasi nessuno, gli ultimi spettatori se ne stanno andando e dappertutto tecnici e operai smontano le attrezzature...ovunque ci sono coriandoli a terra...al centro del palco rimane soltanto una vasca idromassaggio ancora in funzione...cosa ci siamo persi? =)
 
 
Venerdì 2 novembre
 
La giornata di oggi prevede tranquillo giro per il centro di Monaco e serata "unz" al KultFabrik...

Visto che è quasi ora di pranzo facciamo un giro al ViktualienMarket,il mercato alimentare. E' veramente molto colorato e per la gioia di Stefano, sempre attento al nostro benessere, riusciamo ad aquistare un po' di frutta per il pranzo...

Dopo il mercato è tempo di English Garten, il parco più grande di Monaco...facciamo una breve camminata e pranziamo in compagnia di uno stormo di anatre...sarebbero anche simpatiche, se non fosse che preferiscono la succulenta mela di Stefano alla mia buccia di mandarino...perchè?!
 
La parentesi bucolica per oggi è conclusa e ci dirigiamo finalmente nel centro di Monaco...là ritroviamo un po' di ispirazione fotografica, grazie anche alla bella luce radente tipica delle città del Nord...Frauenkirche, Centri commerciali, MarienPlatz e tutte le varie strade del centro.
 
Rientriamo a casa non troppo tardi e dopo una doccia rigenerante usciamo per la cena...
Giriamo un paio di birrerie ma la scortesia dei ristoratori è veramente insopportabile [italiani mancia spaketti!!]...ci mettono fretta e ci indirizzano verso i piatti più costosi dicendo che gli altri sono finiti...immancabilmente ce ne andiamo!
Approdiamo così a quella che sarebbe dovuta essere la nostra prima meta: l'Augustiner Keller. Il locale è costruito all'interno della vecchia cantina della storica birreria; si scende sottoterra attraverso una strettissima scala a chiocciola e approdiamo nel salone principale: la volta è a mattoni e in fondo fanno bella mostra di sè 5 botti enormi! Bellissimo! Assaggio di wurstel misti ed eine mass anche stasera: wow!
 
Per il dopocena ci dirigiamo a colpo sicuro alla zona del Kult Fabrik, un ex complesso industriale che ospita innumerevoli locali e disco.
L'anno scorso, in occasione dell'Oktoberfest, la zona era zeppa di gente ed il clima veramente giusto...questa volta invece, pur essendo venerdì, non c'è molta gente in giro...VERBOTEN!
 
 
Sabato 3 novembre
 
Oggi è sabato...e ci aspetta la tanto attesa gita fuori porta! Andremo al famoso castello di Neuschwanstein, costruito dal Re Ludovico II il Bavaro. Dicono che il castello sia stato fonte di ispirazione nientepopodimenoche per il logo della Disney! Avete presente? Ohohh!

Secondo le indicazioni di Daniele dovrebbero essere circa 50 km di autostrada, ma i depliant che riusciamo a consultare parlano di un viaggio di 2 ore...chissà perchè!
Presto ci accorgiamo che i km in realtà sono circa 120...usciamo dall'autostrada e imbocchiamo strade di campagna...prati e montagne ci accompagnano, i paesini sono veramente caratteristici e siamo contenti di addentrarci un po' nella Germania più vera, genuina...chiediamo indicazioni a 2 gentili signore e dopo poco entriamo nella valle di Schwangau. Ancora qualche curva e finalmente, in alto di fronte a noi, il tanto agognato castello scruta severo la pianura sottostante.
Rapido pranzo a base di Bratwurst e ci incamminiamo a piedi verso il castello...abbiamo circa un'oretta prima della partenza della visita guidata.
Il percorso tra il bosco è piacevole e in circa mezz'ora siamo in cima...il castello, contrariamente a quanto sembra, non è antico; risale infatti alla fine del 1800. La visita guidata mostra le poche e austere stanze del re [il castello non fu mai ultimato], ed invece della guida una voce registrata ci accompagna durante la breve visita.
Una volta usciti andiamo verso il Marienbrucke, un ponte panoramico dal quale possiamo ammirare il castello con la vallata sottostante.
E' ora di rientrare verso casa...ma prima abbiamo voglia di una merenda a base di speck e formaggi tipici bavaresi...per questo ci fermiamo a Fussen, poco distante dal castello e ci dirigiamo a colpo sicuro in un Discount Plus [100% Deutch] a fare incetta di pane nero e colesterolo insaccato e travestito da salame. Stefano ha  già un po' di brividi, e quindi decide di tutelare almeno un po' la sua salute con un'ottima insalata in vaschetta, completa di tonno vivo e olio originale del III Reich. VERBOTEN!
 
Già pregustiamo la gustosa cenetta, ma arrivati a Monaco c'è ancora una tappa da non perdere! La Allianz Arena, il nuovo stadio della città...il Bayern ha appena giocato e la struttura futuristica è colorata di arancio fosforescente, davvero uno spettacolo!
Qua le foto di rito sono d'obbligo, tutti pensavamo che questo fosse il mitico tempio del calcio dove gli Azzurri di Marcello Lippi espugnarono la roccaforte germanica aprendo così la strada alla trionfale vittoria del mondiale 2006.
Quando mai!...il match fu giocato al Westfalen Stadium di Dortmund! Ma noi festeggiamo lo stesso! =)
 
Finalmente arriviamo in ostello e prepariamo la camera per la ormai classica cena in relax a base di prodotti tipici...
La tavola è imbandita e diamo il via alle danze...a questo punto ci manca solo l'arrivo del mitico Josè, il nostro compagno di stanza; infatti la camera è da 6 e noi siamo 5...quindi l'ultimo posto è stato occupato da questo misterioso individuo dalla dubbia origine [poichè sembra capire l'italiano ma non ci rivolge parola].
Dopo pochi minuti, la chiave che gira nella porta ci trova a guardarci l'un l'altro per un attimo interminabile!
E' lui! Ecco così che Josè si unisce al nostro banchetto accettando una birra giusto per cortesia [poi ci dirà che la birra non gli piace granchè!] e la discussione in suo onore viene svolta in inglese. Scopriamo così che è messicano e viaggia da solo dopo aver finito un master in Francia. Stasera gli concediamo di utilizzare per primo il bagno, visto che la sera precedente si era trovato davanti le paludi di Mordor e per la mattina gli annunciamo un'ottima sveglia alle 8.00! Che bello!!
 
 
Domenica 4 novembre
 
Domenica. Oggi ci aspetta una giornata particolare, decidiamo infatti di visitare il campo di concentramento di Dachau, il primo campo di concentramento aperto dal regime nazista.
Il tempo è grigio e piove...arriviamo nei pressi del campo e scorgiamo le torrette di guardia dal caratteristico tetto triangolare.
Percorriamo le strade che poco più di 50 anni fa hanno significato morte e sofferenze per circa 30.000 persone. Trentamila.
Ogni commento è superfluo, il centro è ricchissimo di documenti e testimonianze, sono narrate le regole di vita e di morte che vigevano all'interno del campo, le strategie, le tecniche e le procedure cui i prigionieri dovevano sottostare durante la loro permanenza.
La visita che doveva essere breve si potrae per quasi 5 ore, e quando arriva l'ora di andare non riusciamo a staccarci dalle audioguide...
 
Saliamo in macchina e dopo una breve sosta riusciamo ad imboccare l'autostrada giusta che ci porterà a Firenze.

Dopo una sospetta foratura, risolta per fortuna in un nulla di fatto, prende il volante il nostro Stefano "Iarno" Turchi che con una velocità che supera di poco quella del suono ci conduce sicuro verso Firenze...il traffico è scorrevole, solo un paio di caccia a reazione invadono la corsia di sorpasso ma basta un'abbagliata per farli rientrare a destra...

Sono le 23.30 quando arriviamo, pardon, atterriamo, sani e salvi, a Scandicci.
 
 
...LET THE ADVENTURE FLOW...
2007/10/31

Poesie...

 
GABBIANI
 
Non so dove i gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io son come loro,
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.
 
[V. Cardarelli]
2007/10/30

Come disse...

 
...Se continua così va all'acqua... [Noè]
 
2007/10/26

Il lato positivo...

 
Buongiorno!!
Per cominciare bene questo splendido venerdì!
No?
 
Domestico fedele  

Un uomo d'affari deve recarsi per qualche giorno all'estero per un viaggio di lavoro, convoca il buon Said, suo fidato domestico e gli spiega la situazione:

'Vedi io devo andare all'estero per qualche giorno, mi raccomando che tutto fili liscio qui e per qualsiasi problema chiamami.”

'Si signore no preoccupare'

Dopo qualche giorno l'uomo d'affari, non sentendo notizie, chiama Said:

'Ciao Said, come va?'

'Tutto male!'

'Perchè cos'è successo?'

'Rotto manico di vanga'

'Ma Said, porco cane, mi hai quasi fatto prendere un colpo, mi dici che va male e poi si è solo rotto il manico della vanga!?'

Poi preso dal rimorso pensa che Said potrebbe prendersela a male e allora cerca di conciliare:

'Com'è successo?'

'Niente, sotterravo cane'

'Ma come, il mio cane che amavo come un figlio, ma com'è successo?'

'Caduto piscina!'

'Ma Said è un Terranova, il cane bagnino, come può essere annegato in piscina?'

'No acqua in piscina e lui caduto e morto'

'Ma come, non c'era l'acqua in piscina, abbiamo fatto la settimana scorsa la pulizia e messo l'acqua per l'estate!'

'Si ma acqua usata pompieri per spegnere incendio'

'Incendio, ma quale incendio Said?'

'Preso fuoco la casa!'

'La mia casa, ma com'è successo?'

'Camera ardente sua madre, c'era candela vicino tenda, tutto bruciato.'
 
'La camera ardente, è morta la mia mamma? Ma se abbiamo festeggiato l'altro giorno il suo 70° compleanno ed era piena di energia!'

Si, ma ieri notte sua madre no riuscire a dormire, andata a chiedere aiuto a sua moglie, ma l'ha vista in camera con suo migliore amigo ed e' morta d'infarto.'

Ma come Said mia moglie mi tradisce col mio migliore amico? Ma Said resto via 4 giorni e la mia vita è sfasciata, ma non c'è proprio nulla di positivo?' 
  
'Si capo, ricorda che altra settimana lei fatto test per AIDS?'
 
'Si.'

'Ecco,... quello POSITIVO!'

 

2007/10/25

Berlino 2005

 
Che dire...il 2005 è stato un anno decisamente ineguagliato...ma non ne abbiamo abbastanza!!
 
BERLINO 2005
 
Ciao! Ed ecco fresco fresco il diario dell'ultima avventura in terra di germania!
Un grazie doveroso ai mitici Marianna... "Il berlin diary nn è completo, manca solo la parte di domenica e le corse per arrivare all'aereoporto in tempo!! finisci tu! se vedi ke è troppo lungo taglia..." ...e Jonny... "Ecco il riassunto delle mille avventure berlinesi dei "magnifici 7" (a te Mino le correzzioni orotgrafiche)" [ahahahaha!! Non ci voglio credere!] ...per il loro contributo alla stesura di queste righe!"

Dopo mille indecisioni e rinvii la zsf-adventure per il ponte dei Santi ha avuto inizio, da Praga ad Amsterdam, alla fine come nella migliore tradizione adventure alla fine siamo andati a Berlino!

Compagnia aerea EASY JET (per gli amici l'aereo più pazzo del mondo!) volo A/R 88,00 Eur!

Budget all-inclusive: 300 Eur. Gruppo composto da: Daniele, Jonny, Forno, Erica, Marianna, Giacomo e (new entry) Simone:

Mercoledi 26.10
Ore 5.15pm: puntuale ritrovo al campo base giardini e partenza alla volta di Pisa! Marianna, Erica e Jonny si presentano con valigie di dimensioni extraordinarie!! A chi toccherà portarle alla fine?? :|
Arrivati a Pisa un'auto resta all'aeroporto mentre l'altra (la mia)[cioè di Jonny] resta a casa di Laura (raggiunta in una buona mezz'ora tra manovre da arresto e accidenti vari).
Dopo il check-in il decollo avviene tra le preghiere del buon Forno che al suo primo volo aereo si rivolge a Dio, Allah, Manitu[e questo chi è?] e qualsiasi altro "DEO" che possa venirvi in mente!

Ore 11.00pm: atterrati a Berlino in men che non si dica siamo operativi: in neanche un quarto d’ora riusciamo a capire il funzionamento della macchinetta mangia soldi e subito siamo sulla metro che ci porterà dritti all'ostello!

Giovedì 27.10
8.30am: sveglia e colazione strabiliante compresa nei sudati 20 Euro!
10.30am: raggiungiamo il Checkpoint Charlie, museo della storia e delle "tentate fughe al di là del muro"...bello, "ingegnoso" e particolare...ma lo sapete che il minisub (quella specie di salame con l'elica che usano i sommozzatori per muoversi) è stato inventato da un tizio per percorrere i 15 km di mare che separavano la parte Est da quella Ovest? Appena arrivato di là c'era già gente che voleva comprargli il brevetto! Eroe!!

Usciti dal museo ci dirigiamo ai resti del Muro per le foto di rito...

 
...e poi via direzione Potsdamer Platz; questa piazza è la sintesi di Berlino...palazzi moderni e ampi viali...solo ogni tanto, qualche costruzione bassa ci ricorda che non siamo a New York!

 
Primo Wurstel dal famoso "sudicio" e dopo il lauto pranzo ci avviamo verso il memoriale dell’Olocausto, una serie di parallelepipedi disposti più o meno a scacchiera...saltelliamo su di essi avanti e indietro per sistemare le macchine fotografiche finchè un gentile poliziotto viene a ricordarci che non siamo a DisneyLand! Ha ragione!

 Dopo le foto percorriamo il celeberrimo viale dei Tigli, Unter den Linden, che ci conduce dritti alla porta di Brandeburgo. Proseguiamo e poco dopo ci fermiamo a gustare una gustosissima torta [da quanto tempo era che non facevo più merenda? yum!]...

 
Riprendendo il cammino cerchiamo un ostello a buon mercato per le prossime sere...intanto Marianna dice di avere la febbre... sarà mica stata la torta troppo Light?! No, eh?
6.00pm: ottimo ostello a 100 mt da Alexander Platz, in camerata da 8 tutti insieme!
Dopo un'estenuante quanto infruttuosa ricerca di un posto in cui gustare i leggeri piatti della cucina germanica, ci illumina la via un ristorantino vicino casa, la Brauhaus Mitte...maiale e birra a volontà!

Venerdì 28.10
8.00am: Solita sveglia che nessuno sente;
Marianna convince tutti a fare colazione da Starbucks!
Finita la mitica colazione dove sai quello che mangi [ma non quello che non mangi], ci dirigiamo verso la lunga coda che ci porta all'interno del mitico ReichStag, il Parlamento Tedesco...

 Arrivati in cima notiamo il bellissimo panorama della città di Berlino!
Dopo la discesa e l'ennesimo wurstel a pranzo, il pomeriggio prosegue con il Pergamon Museum... Bellissimo ma 2 ore ci distruggono e ripieghiamo in ostello dove dopo la doccia ci aspetta la Missione Stinco atto II! Niente da fare, anche stavolta il locale è pieno!!
A questo punto il gruppo si divide...la coppietta Erica e Simone rimane in zona per un kebab a lume di candela, il resto della ciurma va ad esplorare la zona di Potsdamer Platz, dove mangiamo un leggero Hamburger ricoperto di patatine, crauti, maionese, uranio impoverito e quant'altro! Poi Jonny ed il Forno vanno a sbancare il Casino di Berlino, mentre Marianna, Daniele e Mino ripiegano su una mega coppa gelato!!

Sabato 29.10
10.00am: Colazione da fornaio sotto casa... teribbile! Il peggiore di Berlino![diciamo pure del mondo!] Dopo la disgustosa colazione, Marianna Erica e Simone si dirigono verso il Berliner Domm e salgono fino in cima...che faticaccia, ma con un panorama da favola!!
Gli altri invece[di più alto spessore morale], fanno un giro per il mercatino a fianco del fiume, dove tra le altre cose c'è un truffaldino che si diverte con il solito gioco delle tre carte...ma stavolta usa delle scatoline ed una pallina!

12.00pm KurfurstenDamm, chiesa William II Church mi sembra...insomma una cattedrale bombardata durante la guerra e lasciata lì semidistrutta con accanto un nuovo campanile ultramoderno a stridere con gli antichi fasti della cattedrale ma che rende l'idea degli orrori della guerra e riassume l'anima di Berlino: il nuovo che avanza sulle macerie del passato. [questa chi te l'ha scritta Jonny?!]

 
La chiesa è bella ma noi da veri intenditori preferiamo di gran lunga il mercatino alimentare con mille banchi dove prendiamo un bel Panino al maiale...i porcellini sono tenuti sullo spiedo ad arrostire e una volta tagliati a mo' di kebab sono messi nel panino!

 Erica e Marianna si astengono... Erica prende il panino con l'aringa...niente di più schifoso! Marianna invece si dirige verso una cinesina per prendere spaghetti con germogli di soia [buoni quelli!]...finalmente una cosa sana! Dopo 2 ore aveva più fame di prima! Da mettere agli atti che Jonny credendo di fare il furbo decide di fregarsi il mega bicchierone di birra appena acquistata...non sapendo che aveva già pagato la cauzione!

Si fanno le 2 del pomeriggio: di corsa a vedere la colonna della Vittoria!
Lì salgono Mino, Jonny e il Forno che per l'occasione si "mimetizzano" da Daniele Conti, anche se vengono beccati! Daniele Conti è già passato! Acc!! Per rifarci usiamo il bagno delle signore sfruttando i 50 cents di ingresso di un'ignara donnina che esce senza chiudere la porta! Siamo pari! Dall'alto della torre rimiriamo Berlino!

Una volta scesi ci attende Jewish Museum! Una delusione completa...L'unica cosa "particolare" è la torre dell'olocausto, una torre completamente cava a forma di prisma triangolare...entriamo dentro e nel buio completa riusciamo soltanto a vedere la luce da una fessura in alto...è un posto veramente suggestivo e ci vengono i brividi...fa capire, anche se sarebbe più corretto dire "intuire", quello che si doveva provare in un campo di concentramento: percepire tutti i colori ed i suoni del mondo esterno ma senza avere la possibilità di raggiungerli...impotenza e sopraffazione: terribile.

Il Forno come al solito si fa riconoscere e da vero Italiano medio dopo 3 minuti di filmato 3D inizia a russare!! Mino si affretta a chiedere: oh ma vi interessa? [domanda legittima!]
E tutti in coro: No! E allora usciamo!

 Beh è l’ultima sera e poi è sabato sera! Che si fa? Ci guardiamo un po' perplessi e torna l'idea del mitico ristorantino dove per ben 2 sere di fila non ci ha voluti...non c’è 2 senza 3!
E allora torniamo al mitico ristorante Brauhaus Mitte sotto la torre della televisione! Finalmente lo Stinco!

E adesso discoteque! Dopo aver scartato il Kudorf (pieno di ragazzini, secondo il ragazzo dell'ostello) decidiamo di tentare la fortuna a Berlino Est...
Scesi dalla metropolitana, imbocchiamo una strada a caso cercando di capire dove vanno tutti [ma vanno ovunque!!]... Ci decidiamo a chiedere informazioni e Mino imbrocca una tedeschina [Cioè! Se chiedere "Do you know if there's a disco nearby?" vuol dire imbroccare allora si spiegano molte cose!] che sa l’inglese e ci indica un luogo dove ci sono ben 3 discoteche...speriamo bene!
Arrivati sul posto sembra di entrare nel cortile di una vecchia fabbrica...ovviamente il paninaro ambulante c’è sempre! Una davanti all'altra si fronteggiano 2 discoteche...a poca distanza un'altra...una miriade di gente! Le file all'ingresso sono stratosferiche!! Ma adesso...in quale entrare? Ci pensa Giacomo, che si informa chiedendo ad una ragazza vestita da strega (è quasi Halloween)! Lei dice che al "23" quello della nostra fila, fanno principalmente Rhythm & Blues[bleah!], ma ci consiglia di entrare perchè donne non pagano e quindi saranno i maggioranza! Può bastare questo per convincerci? [secondo voi?]
La coda si fa sempre più lunga e le donne sono sempre di più...il "cucca" della serata è Mino [acc! e ditemele prima ste cose, no?] che non perde occasione per attaccare discorso in tutte le lingue! Ahahhahahhah!![e cosa ci sarebbe da ridere??]

E adesso una di quelle scene che rimarranno scolpite per sempre nelle pagine dell'eterna memoria...è già leggenda...basta sentire quello che racconta Jonny!

"Mentre eravamo in fila tutti un pò allegri e contenti in mezzo ai numerosi germanici esce il Forno con un bel:
- Ehi mora, la vuoi la pagnotta del Forno?
La ragazza davanti a lui, che fino ad allora aveva parlato in perfetto tedesco con le amiche davanti a lei lo guarda:
- No grazie tienila per te!
Azz! Ridiamo a crepapelle..Il Forno un pò meno e allora ci pensa Mino a rabbonire la tipa baccagliando pure lei!
Secondo me era merito del cappellino da "nonno di Heidi" a rendere Giacomo particolarmente brillante! :)"

Appunto leggende, dicevamo! :)

La versione ufficiale racconta...
Il buon Forno, deciso a non farsi sfuggire per niente al mondo l'ambito titolo di Italiano Medio, aveva sulle labbra la battuta decisiva, e per questo non si era rivolto a qualcuno in particolare, ma badava più che altro a farsi sentire dall'amico Simone (posto a circa 20 m di distanza...) con il quale stava portando avanti una gag precedente... Quindi in tutta tranquillità declama alla folla: "Vi piacerebbe la pagnotta del Forno, eh?" Al che, una ragazza lì vicino, che *per caso* stava mangiando un panino con il solito wurstel di dimensioni imbarazzanti, volge su di lui il suo dolcissimo sguardo dicendo..."Vuoi un po' della mia?" Ecco, quello che posso dire io, è che a questo punto ogni cosa, animata e inanimata, dalla tecno minimale al paninaro indigeno, le streghe, le fate e i berlinesi tutti, per un secondo, per un intero attimo sono rimasti in silenzio, e solo il vento e le foglie raschianti sulla nuda terra hanno fatto sentire la loro voce. Mentre il mitico Forno rimaneva in bilico, con le braccia aperte e gli occhi spalancati, immoto e cereo, come sospeso in un passo di danza. E poi le risate!!

Una volta dentro la serata prosegue a ritmo sfrenato fra danze e balli[più o meno!], colpi di stecca a biliardo e birra! Questa giornata durerà 25 ore in quanto anche in Germania stasera rimetteranno l'ora solare e quindi avremo un altra ora di tunz tunz da vivere...l'afterhour berlinese rimarrà nei nostri ricordi per un bel pò!! Alla fine, più o meno "distrutti" alle 4.30 siamo in ostello, ma Berlino è sempre viva e c'è sempre gente in giro!

Domenica 30.10
9.00 am: sveglia eroica dopo i bagordi di poche ore fa...
Stamattina è la volta dei musei...quando si parla di cultura nessun compromesso, e quindi...a ciascuno il suo!

Forno, Dani, Mino, Mary: museo Egizio con la statua di Nefertiti, bellissima!
Jonny: Alte Gallery, museo impressionista con il Giardino di Manet (il museo di storia della Germania è chiuso fino al 2006)
Erica e Simone: Noue museum gallery, museo con i quadri di Picasso[ma è vero?]

 
Alle 1.30pm ci ritroviamo quasi tutti (Erica e Simo li rivedremo alle 16.00) per l'ultima occhiata alla Chiesa Diroccata e soprattutto per il nostro ultimo panino al maiale!! Evvai!!

Poi via di corsa all'aeroprto per tornare a casa! Siamo piuttosto in ritardo e arriviamo negli ultimi 20 minuti di check-in...fiuuu!!!
Al solito fanno levare gli anfibi a Daniele e a me fanno svuotare lo zaino...come se avessi la faccia da terrorista [ma che dici Bin!]

8.25pm: atterraggio puntuale a Pisa, ma come da tradizione Adventure la mia macchina parcheggiata da Laura ha la batteria a terra!! Argh!! Ci accingiamo con Mino a spingerla fuori dal parcheggio e con i cavetti ripartiamo...ancora una volta col sorriso sulle labbra[#£%$%&*°§!!!!!]...ci mancherebbe altro!
Recuperiamo gli altri "sopravvissuti" all'aeroporto e alle 22.30 siamo, ancora una volta, a Scandicci!

Let the Adventure flow...

Turchia 2005

 
Ma qui non stiamo parlando di avventure...ma di leggende!!
 
TURCHIA 2005
 
Ed eccoci finalmente redivivi dal nostro primo viaggio veramente Adventure in terra di Turchia, raggiunta attraverso tutta l'Europa dell'est, tra Slovenja, Croazia, Serbia e Bulgaria, e salutata da un traghetto partito da Igoumenitsa, cercando di far vivere anche a voi un po' di... Cose Turche!
 
KM PERCORSI 6512
Durata del viaggio: 19 giorni
Spesa all-inclusive (compreso passaporto, assicurazioni, regali, ecc...): Eur 950
Mezzo di trasporto: Opel Corsa Adventure 1000cc, 5 posti
Sistemazione: Hotel e pensioni a varie stelle prezzo medio a notte 8 Eur

venerdì 5
20.00 Partenza in orario perfetto dal campo base Giardini!
22.36 Già facciamo commenti su quanto sia scorrevole il traffico che un tabellone luminoso ci ammicca: 7 km di coda alla barriera di Mestre!! Ahhhh!!
23.06 Essendo di una categoria tecnologicamente superiore rispetto all'italiano medio, saltiamo senza indugi la fila per il pedaggio e andiamo sicuri al casello "FastPay"...
Il maledetto però non ne vuole sapere e dopo avermi sputato ripetutamete il mio TopoliniaMat la sbarra si apre e riceviamo un bel bigliettino...Pedaggio Eur 13.30 non corrisposto! Vabbè, provvederemo al ritorno!

sabato 6
1.00 Il viaggio procede senza intoppi finchè ci non ritroviamo in coda per la frontiera slovena...
1.30 Siamo in Slovenja!
2.20 E' ora di lasciarci alle spalle Ljubljana!
4.04 Qua la situazione è seria...alla frontiera croata c'è una coda STRATOSFERICA!
5.00 Dopo un'oretta di riflessioni e dibattiti decidiamo che per fare 1500 km in un giorno il galateo automobilistico può anche essere reinterpretato...imbocchiamo la "nostra" corsia e siamo subito alla dogana!
5.25 Entrata trionfale in Croazia: è l'alba...
5.35 L'autostrada ci porta direttamente all'interno della città di Zagabria...mah! Veramente...
6.00 Dopo aver vagato un po' per la città, nonostante le indicazioni sbagliate di una donnina (a proposito cosa ci fanno le persone normali in giro alle 6 del mattino? Ah, ho detto normali!) ritroviamo la strada maestra...
7.45 Siamo a Slavonski Brod, esiste davvero!
8.55 E' l'ora della dogana serba...
9.35 Siamo in Serbia...un'oretta alla dogana ormai è da preventivare!
10.45 Siamo a Belgrado, dopo 988 km, una media 15 ore x 1000 km...come previsto!
13.35 A questo punto la fame si fa sentire e decidiamo di fermarci in un ristorantino... Il luogo è semideserto, popolato solo da loschi figuri che ci servono prontamente un ottimo panino al gatto. Eccezio! Miao!
15.55 Davanti a noi la dogana Serbia/Bulgaria...ci avevano avvertito che avremmo potuto avere qualche problema...quindi siamo preparati...scrivevo sul mio diario di viaggio (che sarebbe questo)..."dogana Bulgaria...e ora si ride..."
16.10 ... e si ride davvero! Il gentilissimo Policeman ci avverte: alluvione in Bulgaria, tutte strade bloccate, vi conviene passare da Macedonia...che facciamo?? Un rapido Gran Consiglio!!
17.00 Il dado è tratto! Decidiamo di rischiare...male che vada staremo qualche giorno a Sofia...entriamo in Bulgaria!


 

17.03 Cambio di fuso, sono le 18.03
18.45 Arriviamo a Sofia...è l'imbrunire, ma decidiamo di proseguire per Plovdiv...dobbiamo macinare più km possibile!
19.30 Sosta rifornimento, al telegiornale sulla TV dell'autogrill mostrano le immagini dell'alluvione; apprendiamo, grazie ad un disegno Naif fatto dal benziladro sul nostro parabrezza polveroso, che la strada per Plovdiv è interrotta, dobbiamo deviare di qualche km...
20.30 Nessun problema invece...a parte campi allagati con l'acqua che lambisce l'autostrada...arriviamo a Plovdiv e parcheggiamo con un po' di timore...la città è una tipica città dell'est...grigia con larghi viali e grattacieli enormi contrapposti a casupole...non c'è nessun turista in giro, ed ormai è buio: che bei momenti!! Ci sitemiamo in un Hotel Extra Lusso (l'unico hotel che abbiamo trovato) per 17 Eur con colazione, peccato che a causa dell' alluvione non ci sia una stilla d'acqua in camera!!
Ma noi non ci stiamo e dopo un'ora di litigi con la reception in inglese maccheronico ma fluente strappiamo 7 Eur di sconto (totale).
Visto che di doccia non se ne parla usciamo per la cena in un localino tipico ...siamo ottimisti, l'inglese qua lo mangiano a colazione! Ehh!! Ma non a cena! Appena entrati ci accolgono due simpatiche ragazze che ci mostrano un ricco menu in cirillico; dobbiamo mimare le pietanze per capire di che bestie si tratta...una scena da annali del cinema...l'Oscar all'interpretazione del tacchino! Cena completa con birra e gelato 4,5 Eur.

domenica 7
9.30 Di buon ora partiamo... "presto" saremo ad Istanbul!
9.45 Causa inondazioni l'autostrada per Istanbul è chiusa, dobbiamo passare da Popovitsa...lungo la strada vediamo paeselli allagati con gente che spala l'acqua dalle case...è davvero triste...ma proseguiamo...
11.50 Sosta in un paesino di frontiera bulgaro dove facciamo un po' di spesa: 3 scatole di biscotti ed un casco di banane 2 Eur...una festa!
12.20 Usciamo dalla bulgaria, nessun controllo!
Iniziamo le pratiche per l'ingresso in Turchia, e mentre ci aggiriamo tra i vari uffici tutti osservano le nostre magliette...speriamo che non si offendano!

13.18 INGRESSO TRIONFALE IN TURCHIA!! Finalmente passiamo! Il doganiere commenta: "siete un bel gruppo con quella maglietta!! Evvai!"


 
14.41 Siamo a 130 km da Istanbul...in questo tratto di autostrada non c'è un autogrill neanche a pagarlo oro...decidiamo una breve sosta in corsia di emergenza per il cambio guida!
Panico generale...la macchina non riparte! Dopo 300 m di spinta in salita, tutto ok, ripartiamo come se nulla fosse! Macchinina, che cosa ci combini?
Cosa si pensa in quegli attimi? Direttamente dal diario:

Andrea: ci tocca spingere per 3 km!!
Jonny: odio chi gufa!
Forno: proprio qui che non c'è fischia!
Dani: è uguale, in un modo o nell'altro arriviamo!
Mino: tanto riparte!

15.55 Davanti a noi: ISTANBUL, ISTANBUL!!

16.03 Ci immergiamo immediatamente nel traffico inconcepibile della città, chiediamo indicazioni per Sultanahmet, la nostra meta, con relativa finta di aver capito, mentre autobus, taxi, pedoni, mucche e carretti ci stanno suonando da tutte le parti.
Finalmente arriviamo a destinazione e dopo aver parcheggiato ci mettiamo in cerca di un hotel...
Dopo un'ora di ricerca e contrattazione, alle 19.00 riusciamo a strappare un alloggio a 100m dalle moschee al fratello turco di Enrico Papi.
La doccia pare destinata ad essere quasi fredda, ma grazie ad un pronto intervento in asciugamano e ciabatte nella reception piena di turchi tutto si risolve in un attimo!
La cena si svolge in un locale tipico consigliato da 2 ragazze italiane dove mangiamo gozleme e tè per 10 Ylt, che poi scopriremo essere veramente troppo!!
La serata termina con un giro perlustrativo e contrattazione di birra e narghilè!

lunedì 8
Sveglia alle 9.00 per colazione a base di cetrioli, pomodori, formaggio, tè e olive, per prepararci a dovere alla visita del palazzo del sultano...
Ci confrontiamo subito con il bigliettaro che nonostante 15 minuti passati ad insistere davanti ad una fila di 50 m rifiuta categoricamente di applicarci lo sconto studenti! Indirim, maledetto!! Successivamente i nostri zaini passati ai raggi X rivelano la presenza di pericolosissimi cavalletti per macchina fotografica, che vengono immediatamente sequestrati! Ma è un complotto!!
Pranzo a base di kebab che però non siamo riusciti a contrattare ("non vendo mica tappeti!!"), vabbè erano 1,5 Eur :)
Ci dirigiamo alla Basilica Cisterna ed terminiamo con l'avventura Grand Bazar...un luogo assolutamente incredibile, il paradiso di ogni acquirente, dove ogni compravendita è una prova di resistenza e dove comunque si finisce per pagare le cose molto di più che nei paesini dell'interno ...se dovete fare acquisti importanti aspettate di essere a Goreme...
Serata in piazza Taxim, situata nella parte moderna della città dove c'è un sacco di gente praticamente a tutte le ore del giorno e della notte...ci spostiamo in taxi dove apprendiamo le regole per giostrarsi nel traffico cittadino e terminiamo in Sultanahmet con tè, narghilè e backgammon, che ci viene insegnato dal gestore del locale! 100% Turkish!

martedì 9
 
Mattinata tra Moschea blu, Santa Sofia (altro sequestro cavalletti) e mercato delle spezie. Fa un certo effetto entrare in una moschea e trovarsi davanti l'immagine di Gesù e Maria circondati da scritte in arabo! Mah!
Mangiamo una pida e ci dirigiamo sul lungomare dove contrattiamo per 10 YLT un giro in barca sul Bosforo..lì conosciamo degli amici italiani che commentano le nostre magliette; così scopriamo che fanno il nostro stesso giro...e che li avevamo già incontrati nella Cisterna Basilica...chissà se li incontreremo ancora ;)

   
mercoledì 10
10.42 Lasciamo Istanbul alla volta di Ankara.
10.52 Forti delle nozioni sulla guida turca apprese in questi giorni di taxi in men che non si dica siamo sull'autostrada...circa 400 km ci separano da Ankara...
13.41 Dopo che l'autostrada si è interrotta proseguiamo su una strada montana popolata da camion con una nebbia fitta, visibilità 20 m.
13.45 Stiamo per rientrare in autostrada quando l'auto si spegne improvvisamente in mezzo ad un incrocio! Noo!!
Un vigile ci viene incontro e dirige il traffico per farci accostare...Un omino ci offre aiuto portandoci anche una stagna nel caso fossimo senza benzina, ma dopo pochi minuti riusciamo a ripartire. La fortuna è ankara dalla nostra! :)
16.00 Ingresso ad Ankara!
16.20 La macchina dice ancora no e si ferma proprio davanti alla caserma dell'esercito; escono subito soldati in forze per farci allontanare.
Sarà il caso di fermarci alla prima officina? Per fortuna dopo qualche km troviamo un centro assistenza OPEL con sala di aspetto faraonica, poltrone in pelle umana, biliardo, pasticcini, tè e caffè; Ci diagnosticano problemi alla pompa della benzina ma ci dicono di tornare l'indomani perchè mancano 15 minuti alla chiusura ...dopo ripetute insistenze grazie anche a Jonny che si intende nel suo italiano maccheronico accettano di ripararla subito! Dopo neanche mezz'ora e siamo a posto!! Il conto è 416 YTL...cira 250 Eur.
17.54 Siamo fuori dall'officina, abbiamo un ritardo sulla tabella di marcia di neanche 2 ore..meglio di così!
18.20 Scorgiamo un hotel nella zona malfamata del mercato di Ankara e parcheggiamo senz'altro per andare a contrattare ...ma la macchina non riparte ...la stanza ci piace, la prendiamo! Spingiamo mesti l'auto nel parcheggio dell'hotel, davanti ad una schiera di turchi appena usciti dal mercato che ci guardano seri o ci aiutano a spingere...

scrivevo in quei momenti bui...
"10 AGOSTO, Ci risiamo...l'avevamo messa in conto...per ogni viaggio in
macchina è praticamente matematico che qualcosa
debba andare storto...e stavolta il problema si chiama pompa della
benzina...o almeno così credevano i meccanici che ci
hanno fatto una riparazione a tempo di record...arrivati ad Ankara e
sistemati in uno dei peggiori sobborghi della
città scopriamo che la nuova pompa non ha portato alcun giovamento..tutte le
coincidenze fortuite che credevamo di aver avuto...
essere sempre ripartiti, aver trovato un'officina super attrezzata, aver
effettuato le riparazioni perdendo solo
un paio d'ore...effettivamente erano troppe...
Adesso siamo punto e a capo, domattina sveglia prima dell'alba per tornare
all'officina a farci risolvere il problema...
Il colpo per la morale è effettivamente duro...la stanchezza e lo stress si
fanno sentire, io non so come ma riesco ad essere
comunque ottimista, aspetto solo domattina...penso a quando saremo in
viaggio per Goreme con il problema risolto...
Mi dico che nel bilancio complessivo il tempo perso sarà effettivamente
poco...poche ore, semplicemente un episodio fra tanti
che sono capitati e che capiteranno...queste scene sono poi quelle che in
futuro verranno ricordate con più soddisfazione e
nostalgia...ma adesso, mentre li stiamo vivendo, i momenti sono attimi
infiniti...in ognuno dei
quali si ripercorrono inutilmente tutte le varie ipotesi sul poteva andare
peggio o meglio...anche se alla fine ci
rendiamo conto che il bilancio della fortuna è sempre in pareggio..."

giovedì 11
8.00 Partenza verso l'officina OPEL per le riparazioni definitive (speriamo!).
9.10 Dopo 1000 peripezie e circa 100 km in giro per Ankara (i viali sono lunghi 30 km!) riusciamo per puro caso ad imbroccare la strada giusta e a ritrovare il concessionario: SIAMO SALVI!
13.25 Dopo lauta colazione e ripetuti campionati di biliardo nel concessionario, siamo fuori!! Non era la pompa maledetta, ma un affare del motorino d'avviamento, forse! (ENGINE TORQUE, se qualcuno sa cos'è esattamente ci illumuni!) Il nuovo conto ammonta a solo 137 YLT, quindi davanti ai nostri occhi sbalorditi ci rendono la differenza!
16.30 L'AUTOSTRADA diventa sempre più STERRATA!! Procediamo a 50 all'ora...
16.52 Nei pressi di Nevsheir avvistiamo i primi camini delle fate..siamo in Cappadocia!!
17.18 Ingresso trionfale a Goreme!! Sembra di essere in un film!

Ci sistemiamo al Tuna Caves e corriamo letteralmente verso la vetta della rocca di Uchisar per vedere il tramonto...arriviamo in tempo sudati ma contenti ed in cima chi troviamo? Gli amici italiani conosciuti sul battello di Istanbul...com'è piccolo il mondo!! Doccia veloce e ci precipitiamo all'SOS per mangiare il piatto tipico della Cappadocia...stufato di carne cotta in un'anfora di terracotta che poi viene spaccata con un preciso (a parte che nel mio caso, che me l'hanno frantumata!!) colpo di martello! Ed ecco che tra la sorpresa generale incontriamo ancora i mitici italiani! E allora!
 

venerdì 12
Sveglia alle 8.00 e visita al museo a cielo aperto di Goreme..tante chiesette scavate all'interno dei camini delle fate!
Pomeriggio nella città sotterranea di Mazikoy, terminata con te e panino in compagnia dei vecchini turchi, mitico!!
Cena al ristorante Benefide e vino in veranda!
 

sabato 13
Mattina nella valle di Ihlara, e qui dobbiamo davvero smentire la Lonely Planet che decantava il più bel paesaggio della Turchia, ma per favore!! E' solo un gita sul fiume! Se poi volete proprio andarci non dite che non vi avevamo avvertiti!! Al ritorno ci fermiamo in un posto dove dovrebbero aver girato qualche scena guerre stellari...non ne siamo sicuri (anche perchè nessuno ha visto i film!) ma il paesaggio è veramente incredibile!!
Serata con narghilè in compagnia degli amici di Jonny, incontrati più o meno per caso, proprio in Cappadocia! Ciaociao!!

 domenica 14
6.50 Partenza per Pamukkale, nel cielo sopra di noi, nella luce dell'alba, volano decine di palloni areostatici, bellissimo!
9.21 Arrivo a Konya
16.00 Arrivo a Pamukkale (siamo al km 3853 del nostro viaggio...)
Ci tuffiamo subito nella piscina dell'albergo dove Daniele fa amicizia con i bambini locali, che se ne approfittano un po' troppo; entrati in camera senza permesso vanno a lavarsi i denti con lo spazzolino di Andrea...lui che si lavava sempre i denti con l'acqua minerale!! Adesso sarà costretto a bruciarlo lo spazzolino! ...e forse anche il bambino! :) Facciamo un giro per il paese e conosciamo Denise, una ragazza che lavora in un negozio di dischi e che mi masterizza una decina di album di mp3...là funziona così ;)

lunedì 15
Visitiamo le celeberrime vasche di Pamukkale...ma sono veramente poche...tutta l'acqua viene convogliata verso le piscine degli hotel e la maggior parte delle vasche sono di cemento...vergognoso!!
Poi ci dirigiamo verso il teatro e la città di Hierapolis dove sono ancora fervide le attività di scavo, effettuate tra gli altri anche dall'università di Lecce.
11.30 Partenza da Pamukkale, destinazione Fethiye...
13.30 Decidiamo di fermarci per il pranzo e finiamo in un posto indimenticabile dove siamo gli unici clienti e dove i gestori, che stavano tranquillamente mangiando per conto loro, ci preparano sul momento gozleme e kebab e non contenti ci lavano anche la macchina! Ma sono troppo mitici!
15.00 arriviamo a Fethiye: siamo al mare, finalmente!
Ci sistemiamo alla Tan pension, gestita da una simpatica coppia di anziani (la Lonely qua ce la racconta giusta!) e ci precipitiamo alla spiaggia di Oludeniz, con la mitica laguna blu...è veramente un bel posto, una lingua di spiaggia con sassi levigatissimi ed un mare di un azzurro abbagliante...sopra di noi diversi temerari ci sorvolano con i loro paracadute...la più bella spiaggia della Turchia! Anche se noi italiani siamo abituati a ben altro :)
Per la sera riusciamo a contrattare un'ottima cena di pesce per 10 Eur! My friend!!

martedì 16
La mattina si svolge in una spiaggia assolutamente 100% turca, dove vediamo i locali arrivare al mare con il trattore (è teribbile!), quindi per il pomeriggio decidiamo di ripiegare ancora su Oludeniz...ormai grazie alle nostre tessere universitarie siamo gli studenti delle 5...

mercoledì 17
Visto che il mare qua sembra non essere un granchè (a parte Oludeniz non siamo riusciti a trovare una spiaggia libera decente) andiamo alla gola di Saklikent...è veramente maravigliosa, un percorso che si snoda all'interno di una gola che in certi tratti si trasforma praticamente in una galleria, con i piedi immersi nell'acqua bassa del un fiume e alcuni tratti in cui si devono risalire delle cascatelle con roccia super scivolosa e conseguenti cadute rovinose o salvataggi alla Cliffhanger! Terminiamo la visita con pranzo a base di ottima trota di fiume mangiata su una palafitta...il conto è 8 Milioni! Però!

 14.30 Partiamo alla volta di Bodrum...che promette mare e vita notturna!
18.20 Arrivo a Bodrum, con esclamazione trionfale di Daniele: "Ma questa è IZMIR!?"

giovedì 18
Passiamo la giornata da infiltrati in una spiaggia privata dove ovunque ci muoviamo (ping pong, bar, ecc..) arriva il vigilantes che con le uniche parole di inglese che conosce, ovvero "problem my friend" ci rispedisce in spiaggia, ma noi riusciamo lo stesso a mangiarci un gelato in incognito!

venerdì 19
Visto che anche qua le spiagge libere non sembrano di moda decidiamo di fare una gita in barca, una gita con 5 soste; effettivamente è molto valida perchè in un giorno riusciamo a vedere molte calette interessanti con soste lunghe che permettono di fare il bagno e rilassarsi in tutta tranquillità...il mare è azzurrissimo e si riesce a vedere il fondo anche con 6/7 metri di acqua!
Al ritorno facciamo un giro per il paese e ne approfittiamo per una super fetta di torta!

sabato 20
9.55 Partenza per Selcuk (siamo al km 4564) ...è un bel tappone, domani visiteremo Efeso e poi inizierà il viaggio di ritorno!
12.00 Arrivo a Selcuk, e subito ne approfittiamo per fare una capatina al mare...niente di speciale davvero!
La sera decidiamo di investire le ultime lire in un bagno turco, riusciamo a contrattare 15 lire contro le 25 richieste, ma a patto di andarci alle 21, vicino all'ora di chiusura!
Ci presentiamo puntuali e ci fanno accomodare in un'immensa sauna che sembra una chiesa, volta a cupola con una sola lampadina che scende esattamente dal centro del soffitto...dopo una doccia ci accomodiamo sul piano di marmo al centro della sala che sembra un altare sacrificale e ci rilassiamo...E impressionante perchè non c'è nessuno a parte noi...gli unici rumori che si sentono sono il gocciolio dell'acqua e una lievissima musichina in sottofondo, forse proviene dalla televione del boss nella stanza accanto!
Dopo circa mezz'ora siamo cotti a puntino quindi vengono a prenderci e ci spostiamo dal piano centrale su cui eravamo distesi a dei morbidi lettini di marmo sistemati lungo la parete dove un energumeno ci striglia con un guanto di crine e ci lava con un panno imbevuto di sapone, oltre e tirarci e scrocchiarci le ossa in modo piuttosto vigoroso..al termine la pelle è liscia come seta ed i muscoli totalmente sciolti...i benefici durano ancora adesso, ad una settimana di distanza!

domenica 21
Mattinata ad Efeso dove visitiamo il teatro, i bagni pubblici e la celeberrima biblioteca di Celso...siamo quasi al termine quando dal fondo valle sentiamo una voce "Ehi, zingari senza frontiere!!" Sono gli, a questo punto, eroici amici di Istanbul e di Goreme che incontriamo anche qui!! Siamo contentissimi!!


 11.30 Partenza per Canakkale, dove ci aspetta un traghetto (cioè speriamo che ci aspetti) che ci riporterà in Europa attraverso lo stretto dei Dardanelli...
12.10 Arrivo ad Izmir ("Ma questa è BODRUM?!")...
17.15 Ingresso a Canakkale (km 5160)
18.30 Siamo sul traghetto che attraversa lo stretto dei Dardanelli...salutiamo l'Asia!
19.10 Siamo in Europa! Proseguiamo per il confine greco...
20.30 Arriviamo a Ipsala, 5 km al confine...l'unico albergo che troviamo è un casermone enorme, lussuoso anche se semivuoto...il conto è salato, cioè 16 Lire, contro le 10 dei luoghi di villeggiatura..comunque accettiamo, ma subito scopriamo che la doccia non esiste, neanche quella in comune!! La camera con doccia costa 25 Eur! Detto questo minacciamo di andarcene e dopo un po' di trattativa il furbacchione accetta di aprirci una camera per farci usare al doccia...e menomale!


lunedì 22
9.15 Colazione a base di biscotti alle mosche e brioche al formaggio acido per spendere le ultime lire turche e partiamo per il confine...
Decido di essere turco fino in fondo comprando per il viaggio gli arachidi che i locali mangiano spesso quando non sanno cosa fare...scelgo quelli di un'annata buona...il '48...
10.05 Usciamo definitivamente dalla Turchia...
10.32 Siamo in Grecia...destinazione Meteore
19.00 Arriviamo nei pressi delle Meteore e cerchiamo un hotel...entriamo, più per scommessa che per altro in un super hotel con tanto di portone stile arco di trionfo e statue greche nella hall e già ci viene da ridere...ma chiediamo comunque il prezzo...non è possibile...17 Eur con colazione??...L'ACCENDIAMO!!

martedì 23
Mattinata per le meteore...antichi monasteri costruiti su spuntoni di roccia...
Qua per la foto di rito, grazie al nostro italiese fluente, riusciamo a far spostare un'intera comitiva di turisti greci, (la loro guida ci ha chiesto se avevamo studiato a Oxford ..."Could you go a little bit..più in là?"...) che segue con divertita partecipazione il nostro set fotografico, intervenendo in massa quando un ignaro visitatore osa passare davanti al nostro obiettivo!

 12.40 Partenza per Igoumenitsa... arriveremo troppo presto?!? Sono 200 km soltanto ed il traghetto è alle 20.00!
14.00 Affrontiamo valico di montagna a 1695 metri, temperatura 13°...e piove!!
17.30 Dopo 200 km di curve e 3 tapponi dolomitici arriviamo finalmente ad Igoumenitsa dove ci mangiamo l'ultimo kebab...non ce ne vogliano gli amici turchi ma in Grecia è molto più buono!
21.00 Salpiamo al tramonto...e non c'è da aggiungere altro...

mercoledì 24
11.30 Attracchiamo ad Ancona con un'ora di ritardo!
12.30 Finalmente siamo usciti dalla nave!

16.33 Ed è con estrema mestizia che facciamo il nostro INGRESSO A SCANDICCI :(

Let the adventure flow...

Parco della Maremma 2005 - Tutta da ridere!!

 
 
In assoluto la più buffa avventura della storia!! Caldo
 
30 Aprile 2005...un sabato tranquillo nell'oasi incontaminata del Parco naturale della Maremma...
 
Il D-day inizia ad un pub, precisamente il Black Molly di Firenze, dove i nostri eroi salutano la civiltà alle ore 1.58 AM, dopo il classico piatto di spaghetti al pomodoro delle 1.30 offerto gentilmente dal locale. L'appuntamento per l'indomani mattina è fissato alle ore 8.00 AM, consueto rendez-vouz al campo base giardini, destinazione finale Cala di Forno, estrema punta meridionale del Parco naturale della Maremma, nel comune di Alberese!

Il viaggio procede senza intoppi lungo la Firenze-Siena prima e la Siena-Grosseto poi, ed alle 10.14 raggiungiamo Alberese. Acquistiamo all'alimentari un'ottima Fat-schiacciatina con bufala, insalata e olio di oliva e forti delle nostre tessere universitarie ci presentiamo alla biglietteria del parco per accaparraci il ridotto studenti del percorso A4-Cala di Forno, 12km per 4h30 di cammino...
Poco dopo un autobus targato PARMA (Parco della Maremma) ci porta in circa 12 minuti al punto di partenza dei vari percorsi... questi bus passano ogni mezz'ora...ma fino a che ora? Chissà! Ma non ci riguarda! Quello che vogliamo adesso...è arrivare!!

Con passo selettivo affrontiamo il facile percorso superando diverse scolaresche e subito si levano le proteste dei nostri che effettivamente si aspettavano, non dico la Valle di MordoK, ma almeno un sentierino in mezzo al bosco invece di un'autostrada a sei corsie in mezzo ai pascoli ("uffa, oggi non si cammina un caxxo!")

 
Per fortuna, dopo una mezz'ora di riflessioni dottrinarie sulla fecondazione artificiale e la clonazione umana, il nostro percorso ci porta lungo un sentiero sterrato all'interno della macchia mediterranea da dove possiamo ammirare la spiaggia, al termine della quale è situata la nostra meta, e le varie torri che nei tempi andati servivano ad avvistare per tempo i vari pirati che assaltavano regolarmente la zona...

Alle 13.11, dopo un'ora e 59 minuti di marcia, facciamo il nostro ingresso trionfale a Cala di Forno, dove la carcassa di un porcellino selvatico fa bella mostra di sè come chiaro monito per tutti gli incauti visitatori che osano avventurarsi dove la natura regna e l'unica legge valida è quella del più forte...
Raggiungiamo l'estremità opposta della spiaggia, dove la parete del golfo regala un po' di ombra e ci sediamo finalmente per il lauto sgranocchio; poco lontano da noi una ragazza, vestita di tutto punto, siede all'ombra leggendo un libro...chissà che cosa fa lì tutta sola!

Il sole alto e il cielo quarto (per la rima) ci regalano un paio d'ore di assoluto bacherospeggiamento, tra dolci sogni e discussioni filosofiche...dopodichè, verso le 15.30, ci apprestiamo ad affrontare il secondo bagno stagionale...entriamo giulivi nell'acqua cristallina, quando all'improvviso un urlo agghiacciante squarcia il silenzio della bassa Maremma: l'agente Daniele è stato colpito a tradimento da una tracina di dimensioni mai viste appostata sotto la sabbia!! Il nostro eroe con le ultime forze rimastegli esce dall'acqua e si adagia sull'asciugamano, dove Lorenzo prontamente gli applica un po' di ammoniaca dopo aver estratto il micidiale pungiglione. Mentre Daniele giace stramazzato a terra gli altri finalmente possono entrare in acqua a godersi il meritato refrigerio giocherellando con i vari pesciolini che popolano la zona...
Un pensiero mi balena nella mente...nessuno ci ha controllato il biglietto, nè sull'autobus, nè all'ingresso del parco, e per questo mi sembra opportuno buttare lì una grande idea: "Ragazzi! Per le prossime volte assolutamente non dobbiamo fare il biglietto, tanto questi fessi non lo controllano" esordisco raggiante uscendo dall'acqua mentre la ragazza di prima, che nel frattempo si è seduta a qualche metro da noi, mi guarda sorridendo... da questa distanza adesso posso distinguere con ragionevole facilità la scritta sul cartellino che porta al collo.."Assistente custode Parco della Maremma"...aaaaahhhh!!

Nel frattempo Daniele si è ripreso e verso le 16.20 è l'ora di riprendere il cammino che ci riporterà alla fermata dell'autobus..ma come abbiamo appurato stamattina, il sentiero borghese non fa per noi..stasera proveremo a passare per la scogliera!! Ci incamminiamo di buon passo ed il percorso, che all'inizio non presenta difficoltà, ci regala all'improvviso tutte quelle emozioni che avevamo cercato per tutto il giorno...vabbè, ma allora ditelo!! =( ora è bellino raccontarlo, ma lì per lì, essere appiccicato ad una parete di roccia con i piedi e le mani poggiati su sporgenze grandi come due francobolli, *intravedendo* (vietato guardare per chi soffre di vertigini!!) 6 metri più in basso le onde che si infrangono sugli scogli aguzzi...NON E' PER NIENTE DIVERTENTE!!

   

Dopo 3 o 4 passaggi di questo tipo, la pendenza della partete supera i 90° e siamo quindi costretti ad aggirare la scogliera pasando dalla macchia soprastante...ma per favore!! Neanche i cinghiali passano più da questi sentieri (quali sentieri?) tanto la vegetazioni è fitta e l'unico modo per proseguire è farci largo lanciando imprecazioni nelle lingue più svariate... Per fortuna il tratto è breve e finalmente, sporchi, sudati e graffiati, facciamo capolino su un lembo di spiaggia, dove un simpatico naturista, convinto che nessuno avrebbe turbato la sua beata solitudine, ci guarda stupito indirizzandoci verso il giusto sentiero...ma ancora è presto! E prima di proseguire ci rinfreschiamo con un bel bagno!!
Rimettendoci in marcia lungo la spiaggia diamo un occhio all'ora per capire quale autobus riusciremo a prendere...sono le 18.30...

 
Finita la spiaggia rientriamo all'interno del parco e ad un bivio incontriamo una custode che fa il giro per svuotare i cestini dei rifiuti...chiediamo indicazioni sulla direzione da seguire e per curiosità ci informiamo sugli orari dei bus...l'ultimo è quello delle 19.00, ci dice un po' preoccupata...e farsela a piedi è lunga!! Lo sguardo di tutti corre istantaneamente all'orologio: 18.51!!!!! Ahhh!!!! Di corsa di corsa!! In poco più di 10 min percorriamo il tratto di sentiero che la mattina ci aveva occupato più di mezz'ora (dobbiamo assolutamente prendere quel caxxo di autobus!!) fino ad incontrare una guida che ci viene incontro...ci chiede se abbiamo visto un gruppo di 3 persone...non li hanno visti uscire e li stanno cercando...noi non li abbiamo visti naturalmente, ma già che ci siamo chiediamo notizie del bus...è andato!! %#£?&)%=&$%!!!! Vabbè, tanto vale riprendere il nostro passo da villeggianti e prepararsi psicologicamente all'ora abbondante di scarpinata supplementare...se tutto va bene saremo al parcheggio per le 21.00 :( ...Fatta qualche curva spunta fuori un'altra guida! Ma... è lei o non è lei?? Ma certo che è lei! La ragazza che era vicino a noi a Cala di Forno!! Ci saluta e ci chiede se abbiamo visto un gruppetto di persone ed una guida...rispondiamo di sì alla seconda domanda e chiediamo del bus...è poco più avanti, ci dice...sta aspettando perchè mancano alcune persone...voi e quest'altro gruppetto...NOI?!?!?! Stavano aspettando NOI!?!?! Ma come è possibile controllare tutti i visitatori "a occhio"? Per quanto ne sapevano saremmo potuti anche rimanere a dormire nel parco, oppure aver percorso la spiaggia fino a SASSARI!! Vabbè! Rincuorati dal fatto di aver beccato il bus percorriamo le ultime curve con un sorrisone stampato sulla faccia =) ...finchè non incontriamo l'autista che ci viene incontro a piedi...ci chiede notizie di un gruppetto di persone e 2 guide...e vabbè!! Rispondiamo le solite cose e ci dice di avviarci verso il pullman..."io mi sono rotto!..chissà dove saranno finiti quei turisti!! Probabilmente sono già usciti!! Io lascio tutti qui!!" .. Dopo pochi istanti arriviamo in vista dell'autobus, da dove alcuni bambini ci guardano con il viso spiaccicato sul vetro...saliamo trionfanti tra gli applausi scroscianti dei turisti presenti (quadrupla rima!), "ma non stavano aspettando noi...manca ancora gente..." ridiamo...ormai non conta più niente...E' FATTA!! Poco dopo l'autista, fedele alla Tolleranza Zero, mette in moto e parte sgommando, abbandonando le guide ed il fantomatico gruppetto al loro ingrato destino ...Ciaoooooo!!!!

Let the adventure flow...

Croazia 2004

 
 
ZSFADV04 - OPERAZIONE CROAZIA


Visto che, come si dice, le buone notizie...non fanno notizia...il resoconto di questa vacanza non può che iniziare con il diario di un solo giorno...

8 AGOSTO - Domenica. Giorno 15:

Ci svegliamo di buon ora memori del fatto che a causa di problemi più o meno gravi all'impianto elettrico, il nostro mezzo di trasporto, seppur mobile, non è granchè auto, e con il consueto entusiasmo ci apprestiamo ad affrontare questa nuova giornata. Il piano B, approvato la sera precedente dal Consiglio di Guerra, prevede gita a Paklenica con trekking estremo all'interno dell'omonimo parco nazionale. Il progetto pone, a fronte di una minima possibilità di rimanere bloccati a neanche 100 km dal campeggio l'eventualità di ricaricare la batteria durante il viaggio e quindi di proseguire la vacanza senza aver perso neanche un giorno per le riparazioni. Dal momento che appena svegli siamo già in ritardo di 20 minuti, rinunciamo alla colazione agganciando al volo un pacchetto di wafer ed in men che non si dica siamo già a spingere la macchina che, senza farsi pregare, risponde dopo pochi metri con il consueto ruggito...destinazione Paklenica.

Il viaggio procede senza intoppi e dopo le consuete 2 o 3 inversioni a U sull'autostrada imbocchiamo finalmente lo svincolo giusto e rimaniamo stupiti quando il casellante, dopo aver inserito il nostro ticket nella macchinetta, si accontenta di un sorriso invece del solito pagamento pedaggio: INCREDIBILE!

Arriviamo dunque al parco e veniamo indirizzati verso un ponticino che conduce ad un piccolo parcheggio in salita pieno di sassi e buche. Mentre facciamo manovra pensiamo che al ritorno avremo un bel daffare per ripartire a spinta, poi l'auto che si spegne improvvisamente con i finestrini aperti scaccia all'istante questi brutti pensieri. Un gruppo di bambini biondi che seguiva ad occhi spalancati la nostra epopea si unisce con entusiasmo alla spinta collettiva.

All'interno del parco, dopo i primi metri in cui osserviamo i rocciatori impegnati a scalare le pareti alla nostra sinistra, iniziamo la camminata vera e propria e dopo un'oretta di andatura selettiva attraverso la Valle di Mordok e la Terra di 3/4 arriviamo sudatissimi e leggermente stanchi alla grotta di Manita Puk: temperatura interna 9°C. Dopo circa 10 minuti di attesa la guida ci conduce all'interno e con dovizia di particolari ci spiega in lingua angloitalofrancogermanocroata che la grotta ha circa 30 milioni di anni Era più Era meno e che le stalattiti e stalagmiti crescono di circa 1 mm ogni 10 anni. Dopo la visita il giovane ci indica un sentiero che in sole 2 ore ci avrebbe portato in cima ad una vetta, attraverso un paio di paesi ed infine al sospirato punto di ristoro. Dopo circa un'oretta di scalata tra sassi aguzzi, pareti franose, cespugli spinosi e crepacci mozzafiato, concordiamo sul fatto che la guida (che tutte le mattine per andare a lavorare arriva a piedi fino alla grotta, fa notare qualcuno) aveva ragione a definirlo "un po' difficile". Discretamente stremati ma contenti (in fondo siamo già a metà strada) arriviamo sulla vetta da dove si gode di una splendida vista a 360° del parco e dell'isola di Pag posta proprio davanti a noi.

Dopo un'altra oretta e mezzo attraverso paesi abbadonati e boschi di faggi cominciamo a disperare di arrivare vivi a destinazione; se non altro i lampi e le nuvole che oscurano il cielo rendono più fresco e piacevole il nostro cammino...

Finalmente dopo un totale di circa 3 ore e 30 di marcia forzata dalla grotta riusciamo a ricongiungerci al sentiero principale dove poco più avanti scorgiamo una casupola presentata da un cartello rassicurante: "Casa del guardaboschi", il quale gentilmente ci arrostisce all'istante i wurstel più gustosi di tutta la Croazia.

Ritornati in breve alla vita grazie al lauto pranzo (che è più una merenda visto che sono quasi le 5.00) affrontiamo gagliardi l'ultima oretta di sentiero che ci separa dalla macchina.

Qui, dopo vari tentativi di accenderla spingendola in salita chiediamo aiuto ad un paio di energumeni, che senza farsi pregare ci danno volentieri una mano..

Prima di rientrare in campeggio decidiamo di andare a vedere dov'è situato il meccanico al quale il giorno seguente (lunedì) portare la macchina. Arrivati nei pressi l'auto decide di averne abbastanza e si ferma davanti ad un gruppetto di gentiluomini intenti a demolire una golf incidentata i quali cortesemente ci indicano l'officina pochi metri più avanti.

Poichè anche a spinta non abbiamo modo di ripartire decidiamo di parcheggiare proprio davanti al meccanico e di tornare al campeggio a piedi. Detto fatto, ci carichiamo in spalla i bagagli che eravamo soliti lasciare in auto e ci incamminiamo; non ci pare saggio lasciarli in balia dei numerosi ladri che popolano la zona! Tant'è che anche stavolta i finestrini sono rimasti aperti... per questo motivo, già che ci fermiamo a fare la spesa, chiediamo aiuto ad un gruppetto di italiani, che dopo aver dato a Jonny un sacchetto di frutta da pesare (lo avevano scambiato per fruttivendolo) accettano di darci una mano ad accendere l'auto con i cavetti. Dopo aver chiuso i finestrini, anche in previsione del violento acquazzone che i lampi e le nuvole sopra di noi lasciano presagire, ci incamminiamo al buio ormai fitto sulla strada extraurbana che conduce al campeggio.

Dopo un'oretta abbondante di cammino, illuminato soltanto dai fari delle auto che sfrecciano veloci accanto a noi, cominciamo a pensare che qualche buontempone abbia spostato la deviazione che porta al nostro stramaledetto campeggio e quindi decidiamo di convergere verso il centro della città scoprendo di essere dalla parte diametralmente opposta a quella prevista.

Ne approfittiamo per fare 4 passi sul lungomare certi che il nostro abbigliamento logoro e puzzolente ed il nostro carico di pentole e cibarie ci avrebbero attirato le simpatie di tutti gli abitanti vestiti a festa...

Sono ormai le 22.30 quando arriviamo strisciando alla parte più buia del campeggio dove troviamo ad attenderci la nostra fedelissima tenda insieme alle 2 candele spente e al tavolino con le 3 sedie (su 4) rotte.

Felici e contenti di avercela fatta anche stavolta divoriamo in un baleno i lussuriosi spaghetti scotti al pomodoro e ricotta e voliamo in doccia, incredibilmente calda per la prima volta dopo 10 giorni.

Siamo alla fine... ora possiamo andare a letto... sereni... domani sarà lunedì e potremmo davvero riparare la nostra amata auto che adesso riposa nel parcheggio di una zona industriale, da qualche parte, ad un'ora e mezzo di cammino da qui...

...Let the Adventure flow...


E grazie al mitico Jonny abbiamo anche il resoconto completo!!

Ecco grosso modo le cose fatte in generale [cioè, se voi riuscite a trovare "grosso modo" scritto da qualche altra parte ditemelo perchè NON CI CREDO!] poi ognuno di noi ha i suoi ricordi specifici:

24 luglio ore 20,45:
Partenza da campo base MINO: destinazione Dubrovnik (agente Riccio liquidato in Slovenia e un poliziotto quasi stecchito da Mino rally).

25 luglio:
Multa per brillante sorpasso con striscia continua e arrivo a Dubrovnik alle 11,30 circa. Campeggio e siesta sul mare; cena a base di ostriche e cavallette; sopralluogo allo Z-Fuego.

26 luglio:
Splendido giro delle mura di Dubrovnik finito con i tuffi dagli scogli, cena in campeggio e via al Fuego dove all'uscita abbiamo preso l'acqua: di corsa sulle scale!

27 luglio:
Partenza per Orebic con traghetto per Korcula (gelato, il primo di una lunga serie, in attesa del traghetto). Mare a Korcula e idea di una cenetta a base dei granchi che abbondano fra gli scogli. La sera giratina alla torre di Korcula con altra acquata!

28 luglio:
In spiaggia a Lumbarda [dal Senatùr??] e zsfadventure fra gli ulivi... Sosta nella baia di Sputanik [un posto con un nome così non esiste in tutto l'universo, ho controllato] con Daniele e Lorenzo che vanno a nuoto da una sponda all'altra...Cena fuori a base di pesce (la più cara,25 euro, ma buona buona).

29 luglio:
Altra spiaggia con escursione sugli scogli ed un po' di free-climbing; ritorno al campeggio e pesca selvaggia con armi non convenzionali [corde, spade, picchetti...] ai granchi che vengono poi cucinati per cena...La sera chiacchiere teologiche attorno alla prima Z-candelamolotov.

30 luglio:
Partenza per l'isola di Hvar (3 ore di sole sul traghetto con la mia frase: "Ho un pò caldino"). L'unico campeggio della città è andato a fuoco e quindi ci spostiamo a Mala Milna dallo Zmaiuscolo-campeggio sulla baia con le fogne a cielo aperto. Serata al Beach Party con lo z-gommone [brillante arrembaggio con rimbalzo di Jonny] e lo scafista. Per finire alle 2,30 [dopo aver seminato l'agente Cozza] autostop all'australiana Andrea con serata indimenticabile protrattasi fino all'alba. Nota i primi due personaggi: Cozza e Alessio, il tipo con l'amico sanguinante in macchina. Poi torniamo in campeggio e scendiamo nella baia a guardare l'alba (Lorenzo è a letto).

31 luglio:
Giornata intera nella baiettina con le 2 ragazze ceche [detta così è un po' indifendibile...] e la sera a Hvar (dove i locali sono tutti stracolmi e non c'è modo di entrare).

01 agosto:
In mattinata visita all'antica Fortezza Spagnola sulla cima di Hvar. Pomeriggio in una delle tante baie della zona con percorso in discesa e cabina telefonica a picco sul mare. La sera cena a Milna dalla signora "Non ti alzi con fame, sicuro" digerita il 4 agosto e serata a Hvar.

02 agosto:
Stupenda escursione alla spiaggia Zlatni Rat di Bol con partenza da Jelsa e seratina giusta con conoscenza delle italiane Chiara & C., dopo che lo z-barman [molto Z] pazzo ci ha volato dietro un paio di Negroni [dillo a me!].

03 agosto:
Partenza per Split con traghetto da Starigrad, Mino dorme [è FALSO!] e io prendo il sole. Arrivo a Spalato con marmitta lasciata sulla rampa della nave e visita della città. Campeggio Solaris con "disavventura" poichè il Polacco non voleva la nostra tenda in mezzo alla sua piazzola [ma guarda!]. Girata sul mare con la luna rossa nel cielo e poi tutti tranne Mino (che è stanco) andiamo a Sibenik dove Daniele fa colpo nel bar dei gay (ma questo non lo scriverei però) [perchè no?].

04 agosto:
Escursione per soli 30 euro alle Kornati con pranzo a base di sgombri arrosto e verza. Discussione interessante [eehh!!] sull'inflazione dell'olio da frittura e serata tranquilla con spesa al centro commerciale [aperitivo]. Uscitina a Sibenik.

05 agosto:
Giro al Parco del Krka che gli altri concludono con un bagno sotto le cascate, io me lo evito (tocca a me essere stanco oggi); Girata a Sibenik finita al cimitero monumentale!! [effettivamente suona un po' male]

06 agosto:
Partenza per l'isola di Pag a sole 2-3 ore di auto da lì, sosta a Pag città dal barista mangiafuoco e giro in cerca dei campeggi; non c'è posto al Simunj e allora via al Krasko supercampeggio da 5000 persone con nudisti; serata al Kalypso e Acquarius con bibita da 100 kune!![Mitico!]

07 agosto:
In spiaggia davanti al campeggio, passeggiata con Mino fino a Novalja e cena con prosciutto dalmata e formaggio di Pag. Pronti per l'Aquarius ma la macchina non parte! Tutti a letto dopo il Consiglio di Guerra.

08 agosto:
Vedi Z-diario [che sarebbe il mio!]

09 agosto:
Cambio della batteria per soli 64 euro (Lorenzo ora è più tranquillo), il meccanico era in realtà a 15 minuti dal campeggio... Spiaggia del campeggio e serata al Kalypso (finalmente la Corona).

10 agosto:
Dormita epocale, che prosegue, dopo il pranzo in campeggio, alla spiaggia di Zrce (quella con il Bungee Jumping). Serata a Pag con cena super e visita alle 3 discoteche (semivuote) del posto.

11 agosto:
Partenza per Fiume: 3 ore di strade assurde; il campeggio è ok... girata a Fiume (bruttina in verità), un'oretta al mare e serata ancora a Fiume, ancora più brutta di sera.

12 agosto:
Partenza per Plitvice, 2 ore e 40 minuti di viaggio. Stupendi laghi; al ritorno strada per Karlovac, dalla strada si vedono ancora edifici mitragliati...cena in campeggio e ultimo gelato croato con il cameriere che mi rovescia addosso il caffè [l'hai chiesto ESPRESSO!!].

13 ore 10,30:
Partenza dal Campeggio, sosta per panino all'Autogrill Fini e arrivo alle 16,30 a campo base MINO

Irlanda 2004

 
IRLANDA 2004 - DIARIO DI BORDO
 
 
Reduci dagli 8 giorni off-limits in Irlanda (tour: Dublino-Kilkenny-Cork-Cashel) è pronta la trascrizione del diario di bordo...
Let the adventure flow...
 
Venerdì 19 marzo 2004: Giorno 0
Mattina al lavoro e nel pomeriggio ultimi preparativi con partenza in corsa verso le 16...Dopo 200 m il 1° ingorgo..si comincia bene... e si prosegue peggio! Tra innumerevoli imprecazioni ed altrettanti lavori in corso arrivo a casa di Lorenzo alle 16.53...Rendez-vouz e partenza definitiva alle 17.02! Affrontiamo il Muraglione stile really dei 1000 Laghi e alle 19.30, grazie alle indispensabili indicazioni di un bel personaggino (Aeroporto?!?! Quale aeroporto?? Ah, sì...200m in fondo alla strada!) facciamo il nostro ingresso trionfale all'aeroporto di Forlì! Lorenzo addenta subito un panino di proporzioni bibliche seguito a ruota da Daniele...io decido di attendere fino al check-in. Finalmente siamo sull'aereo...Via via che ci avviciniamo al momento fatidico la tensione rimasta fino ad ora nascosta inizia a farsi sentire...E' un senso di oppressione..un nodo alla gola...i motori che urlano fanno intendere che ci siamo...si spengono le luci...schiena incollata al seggiolino e stomaco lasciato qualche fila più indietro: si parte! Ci stacchiamo da terra e subito sembra di essere sulle montagne russe...su e giù...cavolo...davvero meglio di una giostra!! Basta lasciarsi andare e rilassare i muscoli e subito la tensione si scioglie e ci abbandona...nel frattempo ci siamo stabilizzati...è iniziato il viaggio vero e proprio...Daniele inizia a scrivere il suo diario, io cerco di dormire un po'...chiudo gli occhi, mi abbandono e mi lascio cullare...l'aereo vibra, è come un treno, solo il rumore è diverso...non un rumore di motori, ma piuttosto di aria...come quando si apre un finestrino in macchina sull'autostrada...solo che qui manca il vento in faccia... Ad occhi chiusi ci si potrebbe davvero immaginare di essere in un treno...viaggiare tra le pianure...in certi momenti capita perfino di sentire i binari...immagino, gli alberi che ci scorrono accanto...la ghiaia e l'erba che spunta tra le rotaie...invece 5 metri sotto di noi c'è una fredda paratia di metallo...e il cielo...siamo NEL cielo... siamo quei puntolini che da terra chiamano "un aereo"...Adesso siamo noi a vedere più in basso un mondo che non ci appartiene...sembra impossibile pensare che le città che vediamo come se fossero modellini siano fatte in realtà di persone...case...cose "vere"...in ognuna di quelle scatolette che sembrano case ci sono famiglie...persone ognuna con una propria storia...con i propri problemi e le proprie idee...come noi...ma basta volgere lo sguardo dal finestrino per lasciarci tutto alle spalle...mangio una mela.
L'areoporto di Stansted è immenso...prendiamo un trenino che ci porta al recupero bagagli. Dopo aver atteso invano i nostri bagagli, finalmente scopriamo che giacevano orfani su un altro tapis rulant e quindi decidiamo di accamparci...
Arrivati a Dublino ci accoglie subito una pioggia battente...via di corsa in un bar a rifocillarci con un cappuccino torbone di dimensioni extra large!
Dopo vari giri tra il TrinityCollege ed una pinta al Mulligan's (la guida ci promette la miglior Guinness d'Irlanda) facciamo tappa in ostello...la camerata da 16 letti non è poi male...abbiamo un angolino tutto per noi! Detto questo un treno che passa a circa 5 metri dalla nostra finestra ci ricorda che la legge di Murphy è sempre e dovunque valida!
La serata prosegue recuperando Fabrizio e gustandoci un sidro da O'Sullivan, dove un menestrello intona Spanish Ladies...

2°g
Al risveglio la giornata pare splendida (incredibile vedere un cielo terso a Dublino!), ma non facciamo in tempo ad uscire (il programma prevede escursione al Phoenix park...700 ettari di verde e visita al Guinness StoreHouse) che subito iniziano la pioggia ed il vento...comunque si prosegue e tra vento, pioggia e sprazzi di sole ci fermiamo dopo giusto 8km al monumento della Fenice...praticamente un piccione appollaiato su una colonna... Stanchi e demoralizzati ci apprestiamo ad affrontare i km del ritorno...quanti erano? Vabbè solo 8... Nel frattempo la fame ci assale e vicino alla fabbrica della Guinness troviamo una Spar che fa degli ottimi panini per 3.50 Eur. Presto!! A questo punto ha inizio la saga del pranzo che si ripeterà per diversi giorni... Ci sediamo al sole e non appena addentiamo il lussurioso pasto ci si scarica addosso una vera e propria doccia (ecco perchè i dublinesi chiamano la pioggia shower!!).
Entriamo quindi nel museo Guinness (dove una gentilissima signorina mossa a compassione mi fa il biglietto da studente sulla fiducia), dove si possono vedere i cimeli dell'antica birreria e dove una voce racconta che il buon Arthur aprì la sua birreria grazie ad un'eredità di 100 sterline...che lenza! La visita termina con la pinta di rito sorseggiata sulla torre della fabbrica, da cui si gode un'ottima vista a 360° della città, che in verità non è niente di speciale!
Rientriamo in ostello un po' provati dalla passeggiatina di 18 km e dopo una cena a base di toxicburger ci dirigiamo sicuri in Temple Bar, decisi ad entrare in uno dei tanti pub che popolano la zona. Riusciamo a farci spazio tra la folla ed entriamo proprio nel Temple Bar, il pub che dà il nome al quartiere...è uno spettacolo, affollatissimo, anche se la clientela non è proprio composta da giovanissimi...qua la sera al pub è proprio una tradizione ed a noi fa un po' effetto vedere anche i vecchietti che chiacchierano al bancone davanti all'immancabile pinta di Guinness.

3°g
Anche oggi la mattina promette bene! Ci dirigiamo di buon passo verso la distilleria Jameson, ma visto il prezzo del biglietto ci limitiamo ad una foto davanti all'alambicco gigante! Mitico! Gira gira ci troviamo nella periferia di Dublino...molti magazzini di frutta e verdura...questo è turismo alternativo! Ci fermiano davanti ad un cantiere per un pranzo tranquillo (a parte un leggero rumore di ruspe e martelli pneumatici) e si ripete la saga del giorno prima...acqua a catinelle!
Ci rifugiamo in un pub (di certo il + squallido dell'Universo) e poi riprendiamo la nostra marcia: destinazione St.Patrick! Fabrizio ed io ci decidiamo ad entrare (anche qui entro da studente grazie alla tessera del mio compare) e facciamo un bel giro per la chiesa.
Stasera cena in ostello a base di pollo fritto e yoghurt al lampone...yum!

4°g
Ci svegliamo di buon ora e ci precipitiamo alla stazione dei bus: destinazione Kilkenny...città dalla quale mi aspetto grandi cose!! Dopo 2 ore di viaggio attraverso i pascoli della campagna arriviamo finalmente a destinazione...ci sistemiamo in un ostello proprio davanti alla birreria Smitwick's e la sera ci entra in _camera l'inconfondibile odore del mosto in bollitura: fenomenale!! Usciamo per il pranzo e a seguire visita al celeberrimo Kilkenny Castle, circondato da un parco veramente splendido!! Prati verdi tagliati con cura dove davvero viene voglia di sdraiarsi...peccato sia piuttosto umido!! Di sera la cittadina è un po' smorta, considerando anche che siamo a marzo, ma proprio davanti all'ostello scoviamo un pub davvero valido, forse il migliore della vacanza...luci soffuse, soffitto basso, odore di focolare...i mattoni sono a vista ed al muro sono appesi vecchi cartelloni di metallo con le pubblicità più diverse: tutti insieme per un brindisi a Kilkenny con una pinta di Kilkenny...il massimo!!

 

5°g
Stamattina parte il pullman per Cork...sono più di 3 ore e già il pensiero mi pesa...ma tutti conoscono il mio odio assoluto per questo mezzo obsoleto, quindi non c'è bisogno di aggiungere altro!!
A Cork scopriamo che l'ostello in cui pensavamo di alloggiare è stato chiuso 3 anni prima...vabbè! Ci dirigiamo verso la seconda possibilità e sebbene Lorenzo, armato di guida, continui a portarci fuori strada, veniamo fermati da 2 simpatici personaggi che ci indicano la retta via. Raggiungiamo quindi KinslayHouse, un bellissimo ostello in cui riusciamo ad ottenere perfino una _camera privata! Il pomeriggio prosegue per le vie di Cork, città senza eccessive pretese, ma con una sua personalità...casette basse, molto colorate...proprio una città di pescatori del nord!

6°g La mattina seguente ricchissima colazione in ostello dove tra un toast e l'altro ci scontriamo con una ragazza italiana che insieme ad un'amica sta facendo il giro dell'Isola...è la seconda volta in 12 mesi che viene in Irlanda...davvero affezionata!! Riflettiamo sul fatto che loro siano state praticamente le uniche italiane che abbiamo incontrato... è noto che gli italiani siano dappertutto...vuol dire che siamo davvero fuori stagione!!
Dopo il lauto pasto ci dirigiamo alla birreria Beamish...la più antica birreria d'Irlanda...qui non c'è traccia del circo Guinness e si parla davvero di birra...la guida ci spiega per filo e per segno il processo di birrificazione (a parte qualche erroretto che Fabrizio, da buon birraio, non manca di fargli notare...) e le materie prime usate...infine entriamo nella fabbrica per la visita vera e propria...fanno impressione i tini di infusione grandi come una stanza...ed anche il fiume di birra che scorre per terra da essi fino ad una grata nel pavimento lascia piuttosto basiti!! La visita termina ovviamente alla sala di mescita dove ci gustiamo senza dubbio la miglior pinta di Irish Red Ale che abbiamo mai assaggiato...sublime!
Pranzo plastico al Burger King e pomeriggio al Blarney Castle...è uno spettacolo! Un castello immerso in un bosco da fiaba dove il tempo sembra essersi fermato...ci si aspetta da un momento all'altro di veder sbucare dalla macchia un cavaliere od un druido...saliamo in cima alla torre dove è situata al pietra dell'eloquenza...la leggenda vuole che chiunque la baci acquisti questo dono...per rendere il tutto più divertente la pietra è messa in modo tale che per raggiungerla ci si debba sporgere all'indietro sui bastioni della torre...buona fortuna!

 
7°g
Vista l'impossibilità di raggiungere Galway e le Cliffs of Moher (azz!) oggi decidiamo di avvicinarci a Dublino fermandoci a Cashel, dove pare che ci sia una rocca molto suggestiva... Effettivamente entrare in un'antica cattedrale in rovina fa un certo effetto...un'atmosfera strana ed irreale...la fede di tutti coloro che nei secoli l'anno frequentata permea l'aria di sacralità...un'aria densa pesante...si ha l'impressione di non essere soli, anche quando guardiamo al di là del muro di cinta...dall'alto si vede un'altra cattedrale in mezzo alla pianura sconfinata...ci osserva...ci chiama...andiamo!

 
Questa è ancora più suggestiva...è adagiata al centro di un immenso prato...e non c'è nessuno...per raggiungerla superiamo un basso muretto di cinta e attraversiamo il campo...non c'è assolutamente nessuno, e questo ci lascia qualche dubbio sul fatto che la nostra visita sia gradita...entriamo all'interno del perimetro e ci guardiamo in direzione di ciò che rimane dell'altare...il rosone ci guarda dall'alto come l'occhio attento del cielo...intorno e sopra di noi la volta e le pareti...anche qui cariche di atmosfera... usciamo dall'altra parte e scopriamo che da questa prospettiva è nettamente riconoscibile la forma classica a croce romanica...davvero suggestivo...rientriamo a caccia di qualche valido scorcio da immortalare e poi andiamo...il sentiero che porta alla strada termina con un cancello aperto...tutto ok dunque!
La sera scoviamo una taverna con biliardo...4 match e poi a nanna! Domattina si torna a Dublino!

8°g
Dopo 3 lunghissime ed estenuanti ore di cammello...pardon di bus (cmq da sopra la differenza non si nota)...giungiamo a Dublino...il viaggio volge al termine...dopo l'ultimo plasticburger salutiamo Fabrizio e ci dirigiamo verso la costa decisi a sfruttare appieno i nostri biglietti dell'autobus...Il caso vuole che sia tempo di 6 nazioni...l'Irlanda affronta la Scozia e davanti allo stadio rimaniamo imbottigliati... La costa francamente non è granchè e dopo un giro sul lungomare fino alla James Joyce Tower (praticamente una caffettiera senza manici) torniamo verso la fermata del bus... Adesso siamo proprio agli sgoccioli... prendiamo il tram per l'areoporto e guardiamo Dublino per l'ultima volta...cerchiamo di imprimerci nella mente tutti i colori, le immagini e le sensazioni, sapendo che stiamo inevitabilmente per abbandonarle; tra poche ore tutto questo sarà solo ricordo, nostalgia, di una vacanza, di un'esperienza, che ci accompagnerà per moltissimo tempo, ma che adesso non è più una penna su un foglio bianco, ma un capitolo chiuso, che al massimo potremmo limitarci a rileggere...come un vecchio libro che si sfoglia sempre volentieri...chissà se rivedremo ancora questa città...nella vita...non si può mai sapere!

 



Potevano mancare le pagelle? No!

LE PAGELLE


0: Politico al bus: siamo nel 2000 e devono ancora esistere questi mezzi rumorosi, scomodi e costosi...il mondo va proprio male!
1: Al monumento della Fenice che ci ha fatto camminare per 15 km...vabbè...almeno abbiamo visitato il parco!(Vabbè un caxxo!)
2: Alla Red Abbey...a Cork questo ex monumento ci ha fatto rimpiangere il punto 1...Lorenzo...?? Dove ti sei nascosto?!
3: Ai lavori in corso in tutta l'Irlanda...veramente incredibile...più che città ci sono cantieri a cielo aperto!
4: Agli stranieri che dormono in maglietta nelle lenzuola laide e pidocchiose degli ostelli ed entrano scalzi nei bagni melmosi...meriterebbero un -1, ma 4 è per il coraggio...
5: Ai Noodles...praticamente spaghetti di plastica liofilizzati...istruzioni per l'uso: aggiungere acqua e scioglierci dentro la bustina con il sapore di pasta...
6: Agli irlandesi che sono simpatici e ti offrono aiuto quando ti vedono smarrito per la strada...sagome!
7: Ryanair...voli a basso costo...andare a Londra costa quanto andare a Viareggio in macchina...l'aereo sì che è il mezzo del futuro!!
8: Meritato alla Beamish Irish red Ale...assaggiarla fuga ogni dubbio sul fatto che la birra sia il nettare degli dei!
9: A Kilkenny..il castello, il borgo e la birra..leggendari!
10: Al Blarney Castle ed al parco circostante...la pace dei sensi abita qui...esagerato!

E per finire, visto che un soggiorno in terre lontane è sempre fonte di grandi ispirazioni filosofiche il minimo che posso fare è farvi partecipi di queste perle di saggezza:

Volare - Siamo una scatola nel cielo

Sulla felicità - Si è felici nei momenti in cui siamo convinti di star spendendo la propria vita nel migliore dei modi.

Il progresso - Il progresso è generato dalla perenne insoddisfazione dell'uomo: se esistesse veramente la felicità saremmo ancora all'età della pietra!

E' tutto...alla prox!!

Grecia 2003

 
 
Per non dimenticare...
dobbiamo per forza cominciare dall'inizio... :)
 
GRECIA 2003 - Tour delle Isole Cicladi.. Santorini, Folegandros, Ios e Naxos...
 
LE PAGELLE
 
0: Al padrone dell'alimentari vicino al Camping Santorini che ci ha cacciato dal negozio perchè avevamo gli zaini (pensava che fossimo ladri!). Vaìa!
1: Al sudicissimo Express Poseidon, che oltretutto la prima volta è arrivato con 5 ore di ritardo...
2: Ai commercianti greci che appena entri in un negozio vengono a controllare che tu non rubi niente...tristi.
3: Ai muli di Santorini che si sono adoperati per la pavimentazione delle 17 rampe che conducono al Porto Vecchio...una strada di m..da!
4: Alle spiagge fuori mano che invece di essere incontaminate erano piene di schifezze...
5: Al famigerato vento Meltemi che si alzava all'improvviso minacciando di portarci via la tenda...
6: Agli autobus di Naxos che ti fanno salire e scendere dove vuoi...- Vorrei scendere qui...- Ok... freccia e via!
7: Al concertino di musica greca che abbiamo gustato una delle prime sere...da brivido!!
8: Alla mitica Lonely Planet abbandonata da Lorenzo sul cratere di Santorini...ci ha servito egregiamente fino all'ultimo!! :'(
9: Alle spiagge di Agali e Aghios Nikolaus a Folegandros...angoli di Paradiso...
10: La Caldera al tramonto...uno spettacolo! Presto le foto...
10 e lode: Alla vista a 360° offerta dalla cima del monte Zeus (1004m slm.)...eccezio! Lorenzo for President!!

Il grande momento è giunto!

 
Ciao a tutti!!
Finalmente è attivo lo ZSFadventure live space!
Raccoglierà principalmente foto di viaggio (se mi ricordo ancora come si fa) e aforismi...
A presto!
 
...LET THE ADVENTURE FLOW...